CASALE MONFERRATO (AL). Castello dei Paleologi o del Monferrato
Giovanni II Paleologo marchese di Monferrato iniziò l’edificazione del Castello, terminato nel 1357.
Quando Casale divenne la capitale del Marchesato, ottenendo nel 1474 il titolo di città, il Castello, sede della corte, fu ristrutturato dai marchesi Guglielmo VIII (1464-1483) e Bonifacio V (1483-1494).
Con il passaggio di Casale ai Gonzaga di Mantova, nel 1559, il Castello riprese la funzione difensiva e fu rinforzato e assunse una forma esagonale irregolare con quattro grandi torri rotonde che furono rafforzate e vennero costruiti quattro nuovi rivellini.
Agli inizi del secolo XVII il Castello riprese a svolgere la funzione di sede di corte: per motivi diplomatici spesso vi soggiornarono i duchi di Mantova.
Il Castello conobbe un periodo di splendore durante il principato del duca Carlo II Gonzaga-Nevers (1637-1665), successivamente andò incontro a un declino inarrestabile.
Dopo il passaggio di Casale e del Monferrato ai Savoia, nel 1708, per il Castello iniziò un lunghissimo periodo di utilizzo come caserma. Lo Stato Sabaudo decise l’abbattimento del rivellino orientale, creando l’attuale Piazza Castello. Dopo l’Unità d’Italia anche gli altri tre rivellini furono demoliti.
L’edificio ha pianta esagonale asimmetrica con torrioni angolari ed è circondato da un profondo fossato privo di acqua. Sul portone principale è presente un bassorilievo marmoreo raffigurante le insegne gentilizie dei signori del Monferrato: Aleramo, Paleologi e Gonzaga. Degni di nota sono i cammini di ronda e i sotterranei dell’ala occidentale, ricostruiti nel Settecento, entrambi visitabili.
Tuttora il castello, parzialmente ristrutturato, è in parte visitabile ed è utilizzato per gli eventi culturali della città. Info tel. 0142.444.308
Indirizzo: Piazza Castello – Casale Monferrato AL
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