CREMOLINO (AL). Santuario della “Bruceta”
La tradizione narra che a seguito di una invasione “saracena”, nel 900 circa, che incendiò un’antica cappella dedicata alla Madonna delle Grazie, dai resti fu recuperato intatto solo il dipinto su pietra della Madonna col Bambino e da allora il nome fu mutato in “Bruceta”.
La chiesa conserva ancora una struttura in gran parte romanica, anche se ha subito vari restauri e ampliamenti; in particolare quello del 1820-23 modificò la precedente struttura, capovolgendone l’orientamento: dell’antica cappella rimasero solo parte del campanile del XII secolo, che fu soprelevato nel 1849, e l’abside, diventata ingresso nella nuova facciata.
La chiesa nel secolo XI divenne, sotto il vescovo di Acqui san Guido, Parrocchia inferiore alle dipendenze della Pieve di Molare ma, quando iniziò la progressiva migrazione della popolazione verso i borghi, fu accorpata alla parrocchia di Cremolino nel 1473. Meta di numerosi pellegrinaggi gode, a partire dal 1808, di una particolare indulgenza.
Sull’altare maggiore è il dipinto su pietra della Madonna che tiene nella mano destra un libro e con il braccio sinistro stringe al seno il Bambino nell’atto di benedire con la mano destra, mentre nella sinistra ha un globo terrestre sormontato dalla croce.
Indirizzo: alla fine di Via Bruceta – Cremolino AL
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