GRAVELLONA TOCE (VCO). Chiesa di San Maurizio
Già esistente nel X secolo, la costruzione che si è conservata è frutto di interventi architettonici del XII secolo, attuati sull’edificio che nacque come chiesa annessa a una struttura fortificata e a una corte, la Corte di Cerro, lungo la viabilità principale che conduceva verso l’Ossola.
Dopo la distruzione della Corte di Cerro, nel 1310, divenne un oratorio di campagna isolato e nel ‘600 fu adibito a lazzaretto.
L’oratorio però proseguì il suo utilizzo per il culto, come attestano gli affreschi fatti eseguire da committenti di rango nel XV e XVI secolo e nel 1630 vi fu eretta una cappellania per la celebrazione delle messe domenicali, in attesa che venisse approntata la nuova parrocchiale di Gravellona Toce.
Dopo questo breve periodo di utilizzo allargato, la chiesa perse di importanza fino al 1823,quando, a seguito dell’individuazione dell’area come adatta all’erezione del camposanto comunale, divenne cimiteriale. I continui ampliamenti del cimitero nel corso del XIX secolo furono accompagnati da modifiche strutturali della chiesetta, che venne privata della sacrestia e del portico in facciata. In quel secolo fu anche demolita l’abside e mutato l’orientamento, non si sa se per problemi strutturali o per agevolare la viabilità lungo l’adiacente strada del Sempione.
Nel 1925 si iniziarono una prima serie di restauri, sotto la guida dell’architetto Vittorio Mesturino, con il recupero di parte degli affreschi antichi. Solo nel 1973-74, si riuscì a sistemare la copertura con la rimozione delle volte a crociera, il ripristino delle capriate e la sistemazione della zona dell’altare.
La chiesa è una costruzione romanica in blocchi di pietra locale, in parte ricavati da una vicina torre romana. Decorate esternamente da archetti pensili, le pareti hanno ampie finestre rettangolari in luogo delle originarie monofore; a metà del fianco sud, tripartito da due lesene, si apre una porta trabeata.
Sul fianco settentrionale si eleva il campanile a struttura indipendente ma direttamente collegato alla chiesa. La parte inferiore, anch’essa in scampoli di pietra locale, sembra risalire agli ultimi decenni dell’ XI secolo; di non molto posteriori le sovrastanti specchiature, delimitate da archetti ciechi e aperte da monofore e bifore a gruccia; la cella campanaria invece con la sovrastante cupola ottagonale è un’aggiunta dell’800.
Di grande interesse sono gli affreschi interni, del XV e XVI secolo e di mani diverse, di cui solo una parte è stata messa in luce dai restauri del 1925 e poi degli anni ’70 del XX secolo; altri restano ancora da scoprire sotto lo spesso strato di intonaco. Un artista del Quattrocento affrescò i riquadri con la “Madonna del Latte” e “sant’Antonio abate” sulla parete meridionale (2 nella piantina).
Tommaso Cagnola (Novara, documentato dal 1479 al 1509) invece realizzò due grandi riquadri con la figura di “san Maurizio”, in un caso affiancata dal committente (3), nell’altro (6) da un pannello con la “Madonna in trono” (5). Iscrizioni indicano la data 1501 e il committente tale Antonio Saltia da Pedemonte. Sempre al Cagnola sembra da attribuire “l’Annunciazione” originariamente posta nell’arco di ingresso al presbiterio, ora in controfacciata (1).
Il registro superiore della parete settentrionale è occupato da “san Maurizio a cavallo con figura di committente inginocchiato” (7) e da “san Francesco che riceve le stimmate”, nei quali si riconosce la mano dell’ossolano Giacomo da Cardone (1530 – 1590 circa). Sulla parete meridionale si legge con difficoltà anche una scena col martirio di santo Stefano e altri Santi (8), e, affioranti degli intonaci, un volto di Madonna addolorata e una figura di Santo (4).
Info presso il Comune, tel. 0323.848386 oppure email: info@sanmauriziogravellona.it.
https://archeocarta.org/gravellona-toce-vb-chiesa-disanmaurizio/
Indirizzo: Nel cimitero. Corso Sempione 155 – Gravellona Toce VCO
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