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GREMIASCO (AL). Chiesa parrocchiale di Santa Maria nascente

Punto di forza

A Gremiasco esisteva un’antica pieve romanica citata nel 1211, della quale sono rimaste l’abside, poi inglobata sul lato destro della chiesa barocca, e la base del campanile.
L’abside, attigua alla base del campanile, era parte di un edificio abbastanza grande e mostra accuratezza di costruzione nella parte esterna, decorata da archetti sulla sommità.

Nel 1687 il vescovo di Tortona Carlo Francesco Ceva, durante la visita pastorale, trovò che la parrocchiale era insufficiente per i fedeli ed esortò la comunità a provvedere al suo rifacimento. Nel 1695 furono avviati i lavori preparatori e la raccolta di pietre dai greti dei torrenti vicini e la costruzione del nuovo edificio durò vent’anni; infatti, l’inaugurazione avvenne il 25 luglio 1715.
Sempre nel XVIII secolo si procedette alla sopraelevazione del campanile e si eseguirono restauri nel 1969 alla facciata, nel 1966 alla torre campanarie e nel 1996 all’abside romanica.

La facciata a capanna, rivolta a sud, è suddivisa da una cornice marcapiano aggettante in due registri; quello inferiore presenta il portale d’ingresso architravato e un dipinto raffigurante la Natività di Maria, mentre quello superiore, coronato dal timpano triangolare, è caratterizzato da una finestra polilobata.

Il campanile a sezione quadrata riflette, nelle tre parti che lo compongono, tre fasi edificatorie che si sono susseguite. Lo zoccolo di epoca romanica, in conci di pietra a taglio posati a correre, da cui si sviluppa la torre, ancora in conci di pietra arenaria locale con due piani con cornici marcapiano formate da archetti simili a quelli dell’abside, e infine la parte settecentesca, con una base chiusa e l’alta cella campanaria con ampie aperture su ogni lato, intonacata e sormontata da cupolino impostato su tamburo.

La chiesa presenta pianta basilicale ad unica navata, con copertura voltata a tutto sesto. L’area presbiteriale, con abside semicircolare, è affiancata sul lato destro dall’antica abside romanica. La copertura è a doppia falda nella navata centrale e su parte del presbiterio, conica in corrispondenza del catino absidale, con manto in coppi.

L’interno fu decorato dalla bottega del torinese Luigi Morgari (1857 – 1935) che di sua mano vi ha lasciato due affreschi: “La fuga in Egitto” e “L’Annunciazione”.
Nella chiesa vi sono alcune tele di scuola genovese e lombarda e una “Sacra Conversazione”, dipinta su tavola di legno di stile leonardesco che purtroppo ha subito ampi rimaneggiamenti. La statua di San Rocco in legno è di Luigi Montecucco, XIX secolo.

 

Indirizzo: Via Cavalier Bonfiglio Dusio, 27 – Gremiasco AL

Data compilazione scheda: 6 febbraio 2026
A cura di AC
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