LU E CUCCARO MONFERRATO (AL). Chiesa parrocchiale di Santa Maria Nuova a Lu
Costruita in stile romanico-gotico intorno alla metà del XV secolo, la chiesa fu edificata sulla preesistente Parrocchiale di San Pietro, divenuta la Cripta di San Valerio, tuttora visitabile.
Papa Sisto IV con bolla del 1479 soppresse la pieve e collegiata di S. Giovanni di Mediliano, trasferendo ogni sua prerogativa a favore della erigenda chiesa di S. Maria Nuova. Nel 1482 fu costruita l’abside e nel 1485 la chiesa era completa nelle strutture portanti. La volta venne completata nei primi quattro decenni del ‘500; campanile e portale furono costruiti attorno al 1530. Negli anni 1747-48 le colonne rotonde in mattoni a vista, con i rispettivi capitelli, vennero foderate per formare pilastri a sezione quadrata e gli archi acuti furono trasformati a tutto sesto.
I restauri del 1856-59 comportarono l’abbattimento e arretramento della fiancata sinistra pericolante, eliminando le cinque cappelle interne; furono demoliti tutti gli altari, tranne il maggiore e l’altare del SS. Sacramento (nell’attuale Cappella del Rosario). Il vecchio campanile fu sostituito dal nuovo a fine Ottocento ed è alto 36 m e ospita 8 campane.
La facciata a capanna in stile gotico è scandita da quattro paraste culminanti con pinnacoli collocati negli anni ‘50 del Novecento. Il portale centrale è del 1750. Nelle lunette sovrapposte alle due porte laterali della facciata vennero collocate nel 1957 due ceramiche policrome, raffiguranti la Pesca miracolosa e la Conversione di S. Paolo, della scultrice Dora Galli.
L’interno è a croce latina in tre navate, di grandi dimensioni (m 41 x 16, altezza m 18) con alte colonne a capitelli dorici dorati a sorreggere gli archi. Sulle volte vi sono ornati di Davide Ortoni e figure di Luigi Hartman (1856-59). Il monumentale altar maggiore fu costruito nel 1767.
Alla parete laterale sinistra sono collocate due tele seicentesche: S. Antonio col Bambino, di Orsola Caccia (1652), e Le cinque vergini (Prisca o Barbara, Brigida, Scolastica, Pudenziana, Petronilla) con le anime purganti, tela attribuita ad Angelica Bottero, realizzata entro il 1682, e integrata nel 1725 con la parte inferiore raffigurante le Anime del purgatorio.
Conserva altri dipinti e statue prevalentemente ottocentesche.
La cripta di S. Valerio corrisponde all’antica chiesa di S. Pietro, eretta all’interno del castrum signorile, probabilmente agli inizi dell’XI secolo. Citata col titolo per la prima volta nel 1055 come cappella «in loco, et fundo Lugo», quando venne confermata al monastero di S. Pietro di Savigliano, cui era stata donata nel 1028, mutuandone la dedica a S. Pietro.
Nel 1868 furono edificate due cappelle laterali e fu rinnovata la gradinata. L’altare marmoreo (1721) racchiude una cassa rinforzata contenente le reliquie di S. Valerio. Il busto d’argento, realizzato a Casale nel 1720 e collocato sull’altare, e i reliquiari delle braccia del martire vengono periodicamente portati in processione.
La cripta, per il dislivello del terreno, riceve illuminazione ed accesso diretto anche dall’esterno.
Indirizzo: Via Colli – All’interno dell’abitato.
Info: https://www.cittaecattedrali.it/it/bces/320-chiesa-di-santa-maria-nuova-lu?action=show&controller=bces&id=320-chiesa-di-santa-maria-nuova-lu&locale=it
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