LU E CUCCARO MONFERRATO (AL). Museo di Arte Sacra e Chiesa di San Giacomo
La chiesa fu probabilmente costruita all’inizio del XIII secolo in prossimità della cinta muraria. La prima documentazione risale al 1298. Verso la metà del XVI secolo, durante le guerre, l’edificio fu distrutto, e qualche tempo dopo fu ricostruito nelle forme architettoniche attuali. La chiesa conobbe il suo periodo di maggior splendore artistico nella seconda metà del XVIII secolo e fu sede di parrocchia fino al 1986.
I restauri del 1999-2002, promossi dall’Associazione Culturale San Giacomo, le hanno restituito la sua luminosa eleganza.
Elegante facciata intonacata con superficie mossa da morbide curve; anche il profilo superiore è curvilineo. Piccolo protiro con due colonnine. Il campanile di 15 m, concluso da una cupoletta, ha tre campane.
Interno ad aula rettangolare (22,5 x 12 m, h 8 ), con presbiterio ed abside semicircolare. Tre navate (la centrale di larghezza doppia) divise da due file di tre pilastri. Nel catino dell’abside vi sono due affreschi di Luigi Onetti (1909), Mater dolorosa ed Ecce Homo; altre decorazioni delle volte sono del secolo XVIII.
Dietro l’altar maggiore è una grande pala con cornice di stucco, rappresentante la Decollazione di S. Giacomo, di Giuseppe Antonio Torricelli del 1779. In capo alle navate laterali si trovano due altari di stucco trattato a finto marmo: a destra l’altare della Madonna del Suffragio, con tabernacolo ligneo scolpito (1610) e gruppo scultoreo effigiante la Madonna con le anime del purgatorio; a sinistra l’altare di S. Rita(già dei Ss. Bovo, Sebastiano e Zeno) con statua recente della Santa. Presso l’altare della Madonna del Suffragio è sistemato un altro gruppo scultoreo con l’Angelo custode. Sopra una porta della parete della navata sinistra è posto un quadro con l’Immacolata. Il coprifonte ligneo del battistero ottagonale è del sec. XVIII; al di sopra c’è una piccola tavola del 1677 di autore ignoto, rappresentante il Battesimo di Gesù.
Il Museo di Arte Sacra San Giacomo è stato aperto nel 2008 nei tre locali locali ricuperati della ex Reggenza attigui alla chiesa. In esso sono raccolti oggetti e paramenti sacri appartenuti alle chiese e alle confraternite luesi o derivati da lasciti, tra cui il busto-reliquiario dei Ss. Fedele, Marcellino e Leone (1712), provenienti dall’oratorio della SS. Trinità; la Croce processionale della confraternita della SS. Trinità, raffigurante la SS. Trinità, di epoca anteriore al 1712. Varie statue lignee: S. Biagio (scultore piemontese, metà sec. XVI), proveniente dalla chiesa di S. Biagio; S. Antonio col Bambino (bottega piemontese stilisticamente vicina agli Enaten, metà del sec. XVII); Madonna Assunta (scultore piemontese, metà del sec. XVIII); Madonna col Bambino, in legno e tela ingessata, di Stefano Maria Clemente (ultimo ventennio del sec. XVIII), già nella cappella del Rosario di S. Maria Nuova.
Nel Museo sono esposte tre tele di Orsola Maddalena Caccia (1596 – 1676): Sant’Antonio da Padova col Bambino del 1632, proveniente dalla Chiesa parrocchiale di Santa Maria Nuova, la Madonna col Bambino e i santi Rocco e Defendente, del 1630-1635, dalla Chiesa di San Nazario e Sant’Agata tra le sante Caterina d’Alessandria e Apollonia, databile al 1625 circa, proveniente dalla Cattedrale di Sant’Evasio di Casale Monferrato e temporaneamente qui in deposito.
Inoltre vi sono i dipinti: Cristo che porta la croce della bottega di Guglielmo Caccia il Moncalvo, proveniente dalla canonica di S. Maria Nuova; i Ss. Bovo, Sebastiano e Zeno sorreggente un neonato in fasce, di autore ignoto (terzo quarto del sec. XVII), già all’altare laterale sinistro della chiesa di S. Giacomo; S. Gaetano da Thiene (ultimo quarto del sec. XVII), proveniente da S. Nazario. Dal 2016 è esposta inoltre la tela I Canonici di Lu di Pier Francesco Guala (1748), originariamente nella collegiata di S. Maria Nuova.
Indirizzo: Via San Giacomo, 1. Email: info@museosangiacomo.it
http://www.museosangiacomo.it/#
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