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PIOSSASCO (TO). Monte San Giorgio

Punto di forza

Parco naturale, area protetta.

Il massiccio del Monte San Giorgio è l’ ultima elevazione del crinale che divide la Val Chisone e la Val Sangone, con i suoi 837 metri di altezza si staglia sulla pianura sottostante. Il parco si estende per circa 400 ettari sul versante orientale e dal 1969 è Parco montano e dal 2004 è entrato nel sistema delle aree protette provinciali, attualmente gestito dalla Città Metropolitana di Torino.
Dalla sua cima offre una vista di 180° dalle Alpi Marittime al Cervino, passando dalla citta di Torino e la sua collina, seguendo il crinale verso la cima del Rubatabö tra tratti di bosco si alternano a panoramiche radure, possiamo vedere la parte finale della Val Sangone con la vista del paese Sangano con lo sfondo della collina morenica di Rivoli e Rivalta di Torino, ultima evidenza geologica del periodo glaciale.

Si sono ritrovate testimonianze che riportano indietro la freccia del tempo con incisioni rupestri probabilmente risalenti all’età del bronzo e del ferro. Sulla sommità si può vedere la chiesa medievale dedicata a san Giorgio risalente al 999. Anche in tempi più vicini a noi è sempre stata un’area di interesse grazie alle risorse naturali che offre (argilla, legna, pascoli). Ancora oggi è un sito di interesse naturale ricco di biodiversità.
Grazie al microclima caldo ed asciutto che ci offre il versante meridionale si possono trovare evidenze di specie animali e vegetali di origine mediterranea (ulivo, leccio, l’occhiotto, la sterpazzolina…)
Invece sul versante nord possiamo passeggiare tra castagni, roveri, carpini e noccioli favoriti da clima umido e fresco. Si possono trovare aree con il pino nero residui di attività di rimboschimento del secolo scorso.
Tra gli animali che possiamo trovare abbiamo la cincia dal ciuffo, il crociere e il picchio nero. Senza dimenticare i rapaci, sia diurni (astore, sparviere, falco pellegrino, pecchiaiolo, biancone) che notturni (civetta, allocco, barbagianni, gufo). Diverse sono anche le evidenze botaniche peonia officinalis (simbolo del parco), pulsatilla di Haller, il giglio di San Giovanni, la dafne odorosa, la limonella e orchidee selvatiche. Attenzione non raccogliere assolutamente nessun tipo di specie di flora, essendo in un parco ne è vietata la raccolta, inoltre si rischierebbe di perdere rari esempi di flora.
Il Parco protegge una avifauna estremamente varia, con specie sia montane (cincia del ciuffo, crociere, gallo forcello), sia mediterranee (occhiocotto, bigia grossa) e rapaci come il biancone e il falco pellegrino.

Nell’area del parco vi è una rete sentieristica di oltre 30 km, che permette un’esplorazione di tutti i vari ambienti. Es. Percorso botanico, percorso della Montagna, percorso del fuoco, sentiero D. Bertrand. È possibile anche percorre dei sentieri consentiti in bicicletta.

Info:
Dislivello: 600 m di dislivello (700 m arrivando in bus).
Difficoltà: E, su sentieri.
Periodo consigliato: autunno, inverno, primavera; da evitare la partenza da Ca’ Dorina dopo piogge intense o prolungate, scegliendo invece la partenza da San Vito.
Carta: Fraternali 1:25.000, n. 6, Pinerolese, Val Sangone.
Previsioni meteo: www.nimbus.it

Note: trovandoci in un parco, si devono seguire le norme per il rispetto della Natura e del Parco,  presenti sui pannelli all’inizio dei sentieri.

Data compilazione scheda: 24 marzo 2026
A cura di Enrico Croce
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