SAN SALVATORE MONFERRATO (AL). Chiesa parrocchiale di San Martino
Edificata nel XV secolo sui resti una precedente chiesa di dimensioni inferiori di cui probabilmente rimane solo il campanile.
Le volte furono costruite nel 1567 e le due sacrestie ai lati del presbiterio nel 1576 e nel 1578, anno della consacrazione. L’altar maggiore in marmo fu realizzato nel 1767. Nel 1822 si restaurò la facciata originaria. L’attuale decorazione delle volte è opera di Andrea Vinaj del 1889-1890. Le vetrate del presbiterio furono realizzate nei primi decenni del Novecento e rappresentano S. Martino vescovo, il Miracolo della Madonna del Pozzo e S. Ciriaco.
Nel 1907 si intervenne sulla facciata ricoprendola dell’attuale cemento martellinato con basamento in granito di Baveno e stipiti in pietra.
Tra 2007 e 2009 avvennero i restauri alle volte e alle pareti laterali nel corso dei quali sono riemersi lacerti di affresco in controfacciata rappresentanti il Battesimo di Cristo, forse del Moncalvo.
La facciata della chiesa, scandita da quattro lesene, presenta tre ingressi (a trompe l’oeil quello di sinistra), dei quali il centrale è sovrastato da una lunetta contenente un bassorilievo della Madonna col Bambino e da una nicchia ospitante una statua del Salvatore e i due laterali da due altorilievi di San Ciriaco e San Martino vescovo e da altrettante trifore. I prospetti laterali sono privi d’intonaco con muratura faccia a vista.
L’imponente campanile, di impianto medievale, forse coevo alla torre paleologa eretta nel 1410-13, si eleva in mattoni a vista sul fianco sinistro, lievemente arretrato rispetto alla facciata. Presenta una pianta quadrata con lato di 6 m e presenta quattro registri suddivisi in due campiture su cui si aprono monofore, alcune tamponate interamente o parzialmente.
L’impianto planimetrico è a tre navate suddivise da quattro pilastri polilobati per parte decorati a finto marmo e termina con abside semicircolare e composte da quattro campate con volte a vela. Il presbiterio originario a pianta quadrangolare si raccorda all’abside semicircolare, un’alta cornice decorata da stucchi e ovali dipinti delimita le scene figurate delle volte di questi due ambienti – botte lunettata e catino semicircolare –dando l’impressione di un unico spazio decorato.
L’attuale decorazione delle pareti e delle volte presenta elementi pittorici e a stucco, rifatti nel XVII-XVIII secolo. Le volte della navata centrale presentano decorazioni in stucco e pittura che simulano un soffitto costolonato a crociera a cassettoni e con oculo centrale, mentre in quelle laterali il disegno a partitura architettonica è impreziosito da racemi e volute monocrome di ispirazione classicista.
Le volte dell’abside presentano scene figurative dipinte da Andrea Vinaj nel 1889-1890 e rappresentano l’Assunzione di Maria tra santi e nel catino absidale la Gloria di San Martino circondato da putti e santi. Le pareti del presbiterio hanno due registri; in quello superiore sono presenti otto nicchie con statue di stucco a tutto tondor affiguranti santi e quattro tondi in cui entro cornici in stucco sono posti i dipinti degli Evangelisti. Al centro dell’abside si trova la pala d’altare raffigurante La Madonna con il Bambino, Sant’Ignazio di Loyola e San Filippo Neri della bottega di Giacomo Parravicino detto il Gianolo (1660 – 1729). Nel registro inferiore si trova un ciclo di otto dipinti di differente soggetto inseriti entro cornici in stucco databili al 1696 e alternati a busti anch’essi in stucco.
Nella navata di sinistra si trovano: il battistero; la cappella di Ss. Rocco e Sebastiano; la cappella della Madonna con il Bambino con statua della Madonna del Rosario; la cappella dell’Immacolata. La cappella di testa della navata è dedicata alla Madonna del Rosario con due tele del 1605-10 di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo.
Nella navata destra vi sono: l’altare di San Pietro con un’altra tela del Moncalvo; la cappella di San Michele detta anche di San Giuseppe con diversi quadri e tra essi uno del Moncalvo; la cappella della Santissima Trinità; la cappella di Santa Lucia e di San Bernardo. In capo alla navata laterale destra si apre la cappella del Crocifisso, il cui grandioso altare ha un Crocifisso ligneo e un gruppo di statue in stucco colorate e dorate raffiguranti Maria, l’Angelo custode e i Ss. Giuseppe, Ignazio di Loyola e Francesco Saverio, opera realizzata prima del 1707 dallo stuccatore intelvese Giovanni Battista Gallo. Sopra la mensa, entro un sepolcro chiuso da un vetro, è posta la statua lignea di Cristo deposto, con le braccia snodate.
Indirizzo: Via C. Prevignano, 22 – San Salvatore Monferrato AL
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