SANFRONT (Cn). Borgata Museo Balma Boves.
Balma Boves è una straordinaria testimonianza di vita contadina, conservatasi intatta grazie alla felice collocazione sotto ampie rocce aggettanti, le ‘balme’ o ‘barme’, che hanno riparato le case da pioggia e neve.
Sfruttando la parete del Mombracco, gli abitanti costruirono case, stalle, fienili, forno comunitario e fontane incastrati negli anfratti della montagna: in molti punti la roccia stessa faceva da tetto, senza bisogno di altre coperture.
Un microcosmo composto da pollai, abitazioni, stalle, tinaie, essiccatoi, locali per la conservazione dei formaggi, il tutto ottenuto adattando al meglio l’insediamento alla conformazione naturale dell’ambiente, sfruttando anche i più piccoli anfratti della roccia e ricavando terrazzamenti coltivabili lungo i pendii del monte.
Gli edifici sono coperti con tetti piani dove la roccia li protegge dalle intemperie, o parzialmente coperti a ‘lose’ per la parte ove le gocce, anche solo scorrendo lungo la parete, possono raggiungerli. Il tetto piano invece è utilizzato come fienile.
Per secoli il villaggio fu abitato da famiglie di contadini ed allevatori, autosufficienti grazie ai castagneti, all’allevamento ed ai piccoli terrazzamenti.
Abitate fino agli anni Cinquanta del secolo scorso, quando gli ultimi abitanti se ne andarono verso i centri del fondovalle, le case ed i cortili nei decenni successivi sono stati utilizzati come deposito di materiali di vario genere, ma nessun intervento invasivo è andato ad intaccare la natura del luogo, che risulta un esempio unico di architettura rurale e testimonianza di vita contadina.
Nel 2002 il sito è stato acquisito dal Comune e nei mesi successivi il Comune medesimo e la Comunità montana valli Po, Bronda e Infernotto, hanno realizzato due interventi di restauro per garantirne la messa in sicurezza, le adeguate condizioni di accoglienza per i visitatori e la visibilità del complesso grazie all’illuminazione durante le ore serali.
Oggi Balma Boves è una borgata museo: si visita solo a piedi, lasciando l’auto a Rocchetta o Robella e percorrendo mezz’ora di mulattiera tra i castagneti secolari. Dentro, attrezzi, stalle ed essiccatoi sembrano essere stati lasciati lì solo poche ore fa.
Un pezzo di Piemonte rurale che sembra davvero essersi fermato nel tempo.
Info:
Per coloro che raggiungono Balma Boves è da segnalare anche il posto tappa presso il ristorante “La Vecchia Centrale” di Rocchetta dove, oltre a trovare ristoro e buona cucina, sono a disposizione anche documenti, immagini, brochure ed altro materiale informativo sulla Borgata Museo di Balma Boves.
Grazie ad una convenzione tra il Comune di Sanfront e l’Associazione Culturale Naturalistica “Vesulus”, incaricata della sua valorizzazione, nei mesi estivi la borgata museo è visitabile ogni week-end: il sabato dalle 14,30 alle 18,30, la domenica dalle 10.00 alle 18,30.
In settimana le visite guidate si effettueranno su prenotazione telefonando al n. 3498439091.
Fonte:
www.comune.sanfront.cn.it – Quotidiano Piemontese.
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