SAN MAURIZIO D’OPAGLIO (NO). Chiesa di San Maurizio
La chiesa di San Maurizio è la parrocchiale di San Maurizio d’Opaglio.
Le comunità di Opaglio, Briallo e Lagna costituivano nel medioevo degli insediamenti fra loro collegati e uniti in una medesima comunità civile che dipendeva dalla “domus” comunale di Lagna (Alagna).
I tre villaggi non erano ancora fusi in un’unica Parrocchia; all’amministrazione dei sacramenti e alla cura delle anime provvedevano i cappellani provenienti dalla Parrocchia di Prorio (già esistente nel 1133) e i canonici dell’Isola; i battesimi venivano celebrati nella pieve isolana di San Giulio ove si trovava il fonte battesimale a cui facevano capo le popolazioni rivierasche.
Un documento conservato nell’Archivio Comunale di San Maurizio d’Opaglio (trascrizione di un estimo datato 1537) informa che una chiesa dedicata a San Maurizio sorgeva nella località di Briallo.
Giovedì 2 settembre 1568, dopo la visita compiuta dal cardinale Giovanni Antonio Serbelloni alla Parrocchia di Prorio, venne stilato un documento in cui si stabiliva la creazione ex novo della Parrocchia di San Maurizio che nasceva dalla separazione da quella di San Filiberto di Proprio. La nuova Parrocchia comprendeva i villaggi di Opaglio, Briallo, Lagna e cascine; il curato aveva l’obbligo di risiedere presso la chiesa di San Maurizio.
Tuttavia l’effettiva divisione delle due comunità parrocchiali non avvenne immediatamente, poiché il vescovo Serbelloni ordinò ancora nel 1572, quattro anni dopo la stesura dell’atto di separazione, di attuarla quanto prima, in modo tale da fornire agli abitanti di San Maurizio un parroco che li potesse assistere spiritualmente.
Per tutto l’Ottocento e ancora durante la prima metà del Novecento fino al secondo dopoguerra, la Chiesa appariva ancora come la principale, se non esclusiva, fonte di aggregazione sociale, di norme di costume e di comportamento individuale e collettivo.
A partire dal 28 giugno 1572, data a cui risale la prima visita pastorale compiuta dal vescovo Giovanni Antonio Serbelloni, nella chiesa di San Maurizio d’Opaglio a un’unica navata, vi erano tre altari: l’altare maggiore munito di pietra sacra era dedicato a San Maurizio, un secondo altare era dedicato a Santa Maria, il terzo era privo di titolazione.
Il fonte battesimale era in sasso; non vi era ancora la sacrestia per cui le suppellettili sacre venivano conservate in una cassa. Una descrizione un poco più dettagliata viene fornita dagli Atti della visita pastorale compiuta dal vescovo Remolo Archinto nel 1575: la chiesa era piccola e coperta di tegole, il pavimento era di pietra.
Accanto alla chiesa era eretto un campaniletto con due campane che potrebbe essere stato costruito tra il 1572 e il 1575 dato che in precedenza non veniva menzionato; attorno alla chiesa vi era un cimitero circondato da un muro. Negli anni 1582-83, forse in previsione della consacrazione della chiesa avvenuta il 9 settembre 1590 ad opera del vescovo Cesare Speciano, la piccola chiesa venne riattata e ampliata.
Indirizzo: Via Roma 1 – San Maurizio d’Opaglio (NO)
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