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TORINO. Monumento a Giulia Falletti di Barolo

Punto di forza

Il 17 gennaio 2026 è stata inaugurata la prima statua dedicata a una donna a Torino. Posta sulla facciata di Palazzo Barolo, all’angolo tra via delle Orfane e via Corte d’Appello.
Il monumento, in bronzo alto 4 m, è opera dell’artista Gabriele Garbolino Rù che vive e lavora a Pianezza (TO).
Raffigura Juliette Colbert di Maulévrier (1785 – 1864), nata da una nobile famiglia francese, sposò nel 1806 il conte Carlo Tancredi Falletti, ultimo erede della casata Barolo, fu filantropa e riformatrice sociale, lei e il marito sono stati dichiarati venerabili. Il monumento la raffigura nell’atto di abbracciare una giovane carcerata: gesto di ascolto, conforto e umanità che sintetizza il suo impegno verso gli ultimi.

I due coniugi vissero nel Palazzo Barolo, allora ritrovo per l’élite culturale e politica torinese, oltre che sede di alcune opere di carità. Nel Palazzo fu ospitato, fino alla morte nel 1854, il patriota e scrittore Silvio Pellico.

Il prevalente interesse dei due coniugi fu per la beneficenza: Juliette o Giulia si dedicò all’assistenza delle carcerate, e organizzò, con il marito, scuole gratuite, assistenza ai poveri e donazioni.

Il marchese finanziò quasi interamente la costruzione dell’attuale Cimitero monumentale di Torino del 1828. Giulia fondò la Congregazione delle Suore di Sant’Anna e altre congregazioni e istituzioni come educatori, ospedali e asili per donne povere, orfane o ex detenute. Il suo impegno a favore delle carcerate, era tale che, presentato al governo un progetto di riforma carceraria, nel 1821 il ministero la nominò soprintendente del carcere che diventò un istituto modello.

Nel 1838 il marchese morì, e fu sepolto nel suo appena costruito Cimitero monumentale di Torino. Tutte le opere di carità furono quindi gestite soltanto dalla marchesa che, oltre alle opere torinesi, si preoccupò di lasciare tutti i beni per la fondazione dell’omonima “Opera Pia” oggi Opera Barolo.

A partire dal 1845 circa, la marchesa si dedicò anche al perfezionamento della coltivazione e della vinificazione del celebre vino Barolo.

Nel 1862, la marchesa finanziò la costruzione della Chiesa di Santa Giulia, dedicata alla sua santa omonima, Giulia di Corsica, La via davanti alla chiesa, già Via dei Macelli, fu dedicata a lei.

Data compilazione scheda: 25 gennaio 2026
A cura di AC
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