TORINO. Monumento al Carabiniere nei Giardini Reali
Negli anni Venti del Novecento, per collegare il centro con il quartiere Vanchiglia, si rese necessario creare due strade nei Giardini Reali, oggi denominate Viale Primo Maggio e Viale dei Partigiani; alla loro confluenza nel 1933, fu posizionato il Monumento Nazionale al Carabiniere per onorare i caduti dell’Arma, istituita a Torino nel 1814 per iniziativa di Vittorio Emanuele II.
L’opera fu eseguita da Edoardo Rubino (1871-1954).
Il monumento presenta in tre grandi strutture: un podio di 25 metri dove sono rappresentati, con altorilievi in bronzo, i compiti principali svolti dai Carabinieri sia in tempo di pace che di guerra e alcuni episodi storici; una statua in bronzo di un carabiniere in uniforme; un pilastro sul quale un imponente gruppo scultoreo in bronzo presenta una allegoria del Giuramento del Corpo.
Il 12 agosto 1943, durante un bombardamento aereo, il monumento subì gravi danni che furono riparati e lo Statuto Albertino, oggetto del giuramento, fu sostituito dalla Costituzione della Repubblica Italiana ed il 15 settembre 1948, alla presenza del presidente Luigi Einaudi, si ebbe una nuova inaugurazione.
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