CEPPI Carlo
Carlo Ceppi (Torino, 1829-1921), ingegnere idraulico ed architetto civile, fu allievo di Carlo Promis ed esponente dell’eclettismo.
L’eclettismo di Carlo Ceppi è presente sia nelle opere sacre che in quelle civili, progettando edifici in stile neogotico, neoromanico, neorinascimentale, neobarocco, aprendo la strada allo stile Liberty ed utilizzando l’innovativo sistema costruttivo del cemento armato.
A Torino progettò con A. Mazzucchelli la facciata della stazione di Porta Nuova (1863-66), l’abbellimento della chiesa di San Carlo, numerosi edifici di civile abitazione, tra cui palazzo Ceriana (poi Peyron, 1878) in piazza Solferino, Palazzo Ceriana-Mayneri (1884, oggi sede del Circolo della Stampa) e Palazzo Ceriana-Racca (1887).
Nel 1884 Carlo Ceppi aggiunse sulla facciata di Palazzo Carignano il grande fregio in metallo in stile barocco recante la scritta commemorativa “Qui Nacqve Vittorio Emanvele II”.
All’interno della politica di risanamento della città di Torino, Ceppi si occupò del progetto urbano del tracciato della nuova “via Diagonale”, oggi via Pietro Micca, e della realizzazione di Casa Bellia (1898), uno dei primi edifici civili ad utilizzare la tecnica del cemento armato.
Nell’ambito dell’architettura sacra, fu progettista delle chiese di San Gioacchino e del Sacro Cuore di Maria a San Salvario, oltre ad interventi di ampliamento della Basilica Mauriziana del Santuario della Consolata, e della chiesa Santa Maria degli Angeli (scheda).
Per l’Esposizione generale italiana del 1898 a Torino, progettò la Fontana dei Dodici mesi (scheda), in collaborazione con gli architetti G.Salvadori e C. Gilodi,
La sua ultima realizzazione fu la progettazione dello Stadium in collaborazione con l’architetto Eugenio Vittorio Ballatore di Rosana, e dall’ingegner Ludovico Gonnella, un grande edificio sportivo polifunzionale per l’Esposizione internazionale di Torino, di fronte all’antica Piazza d’Armi, che fu inaugurato nel 1911 e demolito nel 1946.
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Autore: Francesca Sibona Masi
