GROSSO (To). Chiesa di san Ferreolo.
San Ferreolo è un santo pressoché sconosciuto in Italia e la chiesa di Grosso è l’unica a lui dedicata.
Un’ipotesi lo farebbe coincidere con l’omonimo santo francese evangelizzatore della regione di Besançon, cui la chiesa potrebbe essere stata dedicata successivamente alla costruzione, nel sec. XIV, in epoca di influenza francese. Un’altra ipotesi si rifà a qualche santo del luogo, il cui nome potrebbe essere stato modificato dalla tradizione orale.
Nei sec. XI-XII, al tempo della sua costruzione, era sulle vie di comunicazione tra le chiese di Ciriè, San Carlo Canavese, la Pieve di Grosso (che fu monastero e casa-forte e di cui restano solo rovine), Mathi e Balangero testimonianze di arte e religiosità “popolare” di cui restano spesso solo i bellissimi campanili. I primi documenti in cui è citata la cappella sono del 1386.
La chiesa di San Ferreolo è un gioiello romanico, conservato praticamente intatto, ed è stata a torto per lungo tempo quasi ignorata. È stata restaurata nel 1970.
L’edificio risale alla fine del secolo XI – inizi del XII ed è costruito con ciottoli tratti dal vicino torrente Banna, selezionati delle stesse dimensioni, disposti con regolarità per lo più a spina di pesce, e piccoli mattoni. In alto è percorsa da archetti pensili a tutto sesto. La muratura ricorda quelle coeve di S. Michele a Oleggio, S. Secondo a Magnano e altre. La chiesa è formata da una navata unica con un’abside semicircolare con tre finestre. Il tetto é a due spioventi. Nessuna decorazione scultorea all’esterno o all’interno. L’abside e la parete sinistra sono ornate da affreschi dipinti in due periodi diversi.
Il ciclo più antico, dell’ XI-XII sec., occupa l’intera abside. Sull’arco trionfale vi è una decorazione a greca ed a riquadri con figure simboliche (pesci, colomba) nella calotta è raffigurato in una mandorla il “Cristo Pantocratore” seduto su un trono, in gesto di benedizione, con un abito di broccato ornato di perle e pietre preziose. Ai suoi lati i simboli dei quattro Evangelisti. Ai bordi della calotta dell’abside vi sono a sinistra la Vergine ed a destra San Giovanni, rappresentati in piedi e molto allungati per dare un’illusione prospettica. Nella fascia sottostante, vi sono i dodici Apostoli rappresentati frontalmente.
Questa parte ha subito cadute di intonaco a causa dell’umidità proveniente dal terreno. Le figure sono ieratiche; i colori predominanti sono il rosso mattone, i verdi, gli azzurri; l’effetto luce è dato da pennellate biancastre. Gli sguanci di due delle tre finestre sono decorati in rosso su fondo bianco uno con motivi geometrici, l’altro con motivi floreali.
Non si conosce il nome dell’artista, sicuramente non locale perché forti sono i caratteri della corrente stilistica di Reichenau e dell’area di influenza ottoniana, benché personalizzate dall’attenzione alla composizione d’insieme. Si possono rilevare somiglianze tra questi affreschi e quelli di San Tommaso a Briga e di San Michele in Clivolo a Borgo d’Ale.
Il secondo ciclo di affreschi, sulla parete sinistra, risale, stando agli studi più recenti, al XIV-XV secolo, comunque sicuramente precedente al dipinto, sovrapposto in parte a questo, con una Vergine del latte in trono e San Bernardino (che porta la data del 1472).
Questo ciclo è stato affrescato con uno stile popolaresco, vivo e fresco, da un ignoto pittore che ha raffigurato un tema caro al tardo medioevo e frequente soprattutto in Provenza, ma più raro in area piemontese (esempi in Val di Susa e nel Cuneese): “Allegoria dei Vizi e delle Virtù”. Vi sono due ordini di figure: al livello superiore le sette virtù sono rappresentate da dame incoronate e statuarie con lunghe vesti e cilicio, divise da un colonnato ad archi gotici. Nel livello inferiore i sette vizi sono raffigurati ognuno da una donna che cavalca una bestia lungo un selciato, con un atteggiamento tipico del vizio che rappresenta e con un cartiglio che ne indica il nome.
Fonte:
Amatori dell’Arte Romanica e Gotica del Piemonte – Luciano Querio – 20 ago 2026
Info:
via Corio, 58-60 – Grosso (To)
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