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POZZOLO FORMIGARO (AL). Castello, oggi sede del Municipio

Pozzolo F. Sala del Sindaco
Pozzolo F. Sala del Consiglio
Pozzolo F. Madonna lignea XV secolo
Pozzolo F. Affresco Madonna dalla Chiesa di S. Maria delle Ghiare, XV secolo
Punto di forza

La fortificazione, ricostruita nel XV secolo e difesa esternamente da fossati, è di pianta quadrangolare e comprende quattro corpi di fabbrica.

Pozzolo Formigaro (l’etimologia del nome è controversa) fu fortificato dal comune di Tortona intorno all’anno 1095. Nel 1437 il borgo fu acquistato dal duca di Milano.e, nel 1452, durante la guerra tra Milano e il Monferrato, il castello fu distrutto da Bartolomeo Colleoni, che era al servizio di Francesco Sforza. L’anno successivo, il Colleoni diede a Giovanni da Sale l’incarico di ricostruire il castello che assume l’attuale aspetto in cui si riconoscono elementi architettonici sforzeschi sovrapposti a motivi viscontei.

Nel 1527 il castello fu venduto al genovese Domenico Sauli la cui famiglia vi risiedette fino al 1730. Poi il castello passò alla famiglia Scaglia e da questa ai marchesi Morando infine a Gian Battista Oddini che nel 1918 lo lasciò in eredità al Comune che ne fece la sua sede.

Il castello è formato da vari corpi di fabbrica: una torre merlata sforzesca ad ovest; il mastio sforzesco con torrione; un edificio interno di forma rettangolare che era il palazzotto visconteo; un edificio costruito dai Sauli nel XVI secolo che si salda ad angolo retto con la precedente costruzione. Il mastio in origine era isolato e collegato al resto con passerelle retrattili, munito di ponte levatoio carraio e posterla pedonale, di cui sono ancora ben visibili gli scassi dei bolzoni di sollevamento. Tutta la struttura era dotata di apparati a sporgere e di beccatelli con caditoie. Dietro ai merli vi erano i camminamenti di ronda.
L’intera fortificazione era difesa esternamente da fossati e da torri che si univano alle mura del Borgo; oggi rimane solo un tratto del muro originale e una torretta-guardiola, collocate all’estrema sinistra della facciata principale, mentre, delle antiche torri che si ergevano nella parte orientale, resta quella che si affaccia sull’orto della chiesa di San Martino.

All’interno, nella Sala consiliare si conservano opere quattrocentesche: gli affreschi di Franceschino e Manfredino Boxilio raffiguranti: Madonna “della rosa” con Bambino, Santa Lucia, San Biagio, San Francesco, Madonna in trono col Bambino, “strappati” dalla Chiesa anticamente di S. Sebastiano, oggi di Nostra Signora delle Ghiare. Della medesima provenienza sono la grandi tele con San Bovo e una curiosa scultura di legno policromo del XV secolo: la Madonna delle Ghiare, una Vergine seduta con Bambino che racchiude in seno il Redentore assiso con la croce; all’interno delle ante sono dipinti due angeli in adorazione del Cristo.
Il Salone di rappresentanza del Sindaco custodisce una suggestiva Natività del XVIII secolo e dipinti del XIX secolo.
Al piano inferiore  del Castello è stata ricomposta una tomba romana a pozzetto per incinerazione (II sec. d.C.) corredata di una lucerna fittile con marchio Fortis rinvenuta nel 1958 in località Zinzini, non lontano dalla Via Aemilia Scauri.

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Nei pressi del Castello si trovano gli Oratori della S. Trinità e dell’Assunta, anche detti dei Battuti Rossi e dei Battuti Bianchi dal colore dei cappucci dei confratelli.

 

Indirizzo: Piazza Castello, 1 – Pozzolo Formigaro Al
Info: tel. +39 0143 417054; e mail: info@comune.pozzoloformigaro.al.it

Data compilazione scheda: 7 aprile 2026
A cura di AC
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