TORINO. Chiesa di Santo Spirito
Esisteva una chiesa dedicata a San Silvestro, una chiesa gotica che ha rischiato di scomparire in epoca tardo medievale, poi è stata ricostruita nel ‘600 e ha cambiato santo: è la Chiesa di Santo Spirito, uno scorcio affascinante ed un po’ segreto del centro storico.
Dell’edificio precedente restano solo poche colonne di mattoni forse dell’antico chiostro nella cappella della sacrestia e la cripta; nella prima cappella a destra, si trova un crocifisso ligneo del XV secolo. Nella sacrestia sono inglobate nella parete due colonne di mattoni dell’antica chiesa medievale, mentre una terza si trova all’esterno dell’edificio, presso l’abside.
L’assetto dell’area venne ridefinito durante la peste del 1598, quando si decise l’erezione della nuova chiesa del Corpus Domini, progetto di Ascanio Vitozzi. La chiesa del Corpus Domini avrebbe dovuto essere comunicante con gli spazi della Confraternita del Santo Spirito. Poi, per via di un incendio avvenuto nel 1653 e dei continui conflitti tra la Confraternita dello Spirito Santo e la Compagnia del Santissimo Sacramento, si eresse un muro che divise nuovamente la chiesa del Corpus Domini da quella di San Silvestro. E venne affidato all’architetto Bernardino Quadri il riassetto dell’oratorio, nel sito della futura chiesa dello Spirito Santo.
Ormai la chiesa di San Silvestro era stata infatti in parte inglobata dalla chiesa del Corpus Domini ed in parte dall’oratorio della Confraternita, e si rendeva necessario un intervento di riprogettazione complessiva affidato all’architetto Giovanni Battista Feroggio (oltre poi a un gran restauro negli anni Cinquanta dopo i bombardamenti del ’43).
Così San Silvestro finì pigiato fra due chiese e sostanzialmente sparì.
Autore: Rosalba Graglia
Fonte: www.corriere.torino.it 30 dic 2025
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