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USSEGLIO (To). Museo Civico Alpino “Arnaldo Tazzetti”.

L’esterno del museo Tazzetti

L'antico complesso parrocchiale
La cosiddetta Druida di Malciaussia
Punto di forza

Il Museo Civico sorge nell’edificio che fu sede del Municipio.

Il Museo Civico, dedicato alla memoria dell’imprenditore torinese Arnaldo Tazzetti, promotore del primo Comitato per il recupero dell’Antico Complesso Parrocchiale di Usseglio, sorge nell’edificio che fu sede del Municipio dal 1786 al 1958 e, al piano terreno, delle scuole elementari maschili.
Successivamente abbandonato, nel 2000 ne fu intrapreso il recupero architettonico.
Il Museo, inaugurato il 3 luglio 2004 e affidato alla gestione dell’Associazione Amici del Museo Civico di Usseglio, è composto da varie sezioni nelle quali si sono progressivamente articolate le collezioni e le attività espositive e usufruisce di altri locali del Complesso Parrocchiale per garantire spazi adeguati ad un moderno polo museale.
Dinamico centro culturale di riferimento per l’intera Valle di Viù, il Museo promuove lo studio, la tutela e la valorizzazione della realtà montana locale e del suo patrimonio storico-ambientale. Ospita collezioni artistiche, archeologiche, naturalistiche (zoologia, mineralogia) ed etnografiche e promuove mostre temporanee, pubblicazioni, attività didattiche e itinerari culturali sul territorio che illustrano le emergenze storiche, artistiche, architettoniche e naturalistiche del territorio.
La sezione dedicata all’archeologia rupestre comprende alcune espressioni grafiche rupestri, su pietra o su legno, recuperate nel territorio comunale. Il Museo ospita inoltre due mostre documentarie permanenti sulla ”Archeologia mineraria a Usseglio» e sull’«Archeologia rupestre a Usseglio e nelle valli di Lanzo“.

Già pertinenza dell’omonima cappella di Malciaussìa almeno dal 1843, il “bassorilievo in pietra ollare” (denominata “La Druida di Malciaussia) rappresentante san Bernardo di Mentone (o d’Aosta). Il manufatto viene datato in un arco temporale compreso tra il XV secolo e l’inizio del XVI secolo e mostra, secondo questa interpretazione (che è quella comunemente accettata e riportata sulla didascalia del museo), la figura di san Bernardo d’Aosta (o da Mentone) con tunica, dalmatica e stola, “nell’atto di benedire con la mano destra, mentre con la mano sinistra trattiene, attraverso la stola, il demonio accovacciato ai suoi piedi” (iconografia classica di San Bernardo).
Un’ipotesi formulata qualche decennio fa, sulla scia degli studi compiuti dall’archeologo Mario Catalano (in “La Druida di Malciaussìa“, 1972), propone, invece, di interpretare la scultura come la rappresentazione di una “druida”, vale a dire una sacerdotessa celtica intenta a compiere un sacrificio, retrodatando l’opera al IV secolo a.C..
In base alle osservazioni di Luciano Gibelli, studioso di cultura e storia piemontese, sulla superficie della pietra sarebbe ben riconoscibile la scritta in caratteri greci “Druas”, mentre il nome san Bernardo inciso sul copricapo della figura e in parte sulla fronte sarebbe stato aggiunto in seguito, nel periodo medievale, per “cristianizzare” una scultura pagana, così come l’aureola attorno alla testa.
L’interpretazione “druidica” non ha incontrato molte adesioni e la versione ufficiale, sancita anche nella didascalia del Museo Tazzetti, continua a riconoscere nell’opera una rappresentazione di san Bernardo d’Aosta o da Mentone, il santo delle Alpi.

Per saperne di più, vai a >>>>>>>>>>

Info:
Piazza Luigi Cibrario, 1 – Usseglio
Tel. 0123 756421 – E-mail: info@museotazzetti.it
Intero € 5 (con la possibilità di visitare le altre sedi del Museo Diffuso Valle di Viù)
Ridotto € 4 (tra i 15 e i 26 anni, sopra i 65 anni)
Gratuito (Abbonamento Musei Piemonte, fino a 14 anni, disabili e accompagnatore, membri ICOM, guide turistiche abilitate).

Data compilazione scheda: 29 aprile 2026
A cura di DMF
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