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CASALE MONFERRATO (AL). Chiesa di San Domenico

Portale San Domenico
Rosone San Domenico
Paliotto intarsiato
Casale Monferrato. Campanile San Domenico
Punto di forza

Fondata nel XV secolo e rimaneggiata in seguito, può essere considerata un museo per le numerose e pregevoli opere d’arte che racchiude.

La chiesa, fondata da Guglielmo VIII del Monferrato nel 1472, fu terminata nel 1506 dal marchese Bonifacio V e affidata ai Domenicani. Negli stessi anni fu edificato anche il convento e i due edifici rimasero uniti fino al 1822, quando una parte del convento fu divisa in tre lotti e concesso a privati.
Nel corso dei secoli (soprattutto nel XVIII) la chiesa subì numerosi restauri che ne cambiarono radicalmente la struttura e fusero gli stili gotico, rinascimentale e barocco. L’abside fu alterata nel 1745.

La facciata, in cotto, è scandita da contrafforti sporgenti; pregevole è il portale del 1505, attribuito a Matteo Sanmicheli o a Giovanni Battista De Paris, sormontato da una lunetta con archivolto strombato, nella quale è collocato un gruppo di statue raffiguranti la Madonna con il Bambino e i committenti. Nelle strombature della porta si aprono due nicchie con le statue di s. Domenico e s. Caterina da Siena (a destra), sopra le quali vi sono due tondi a bassorilievo, rispettivamente con s. Agostino e s. Gregorio Magno (a sinistra) e s. Girolamo e s. Ambrogio. Il registro superiore è delimitato da due lesene decorate che sostengono la trabeazione e il timpano, all’interno del quale è collocata una statua di Dio Padre benedicente. Al centro di questa porzione si colloca un grande rosone, la cui importante cornice è costituita da dodici formelle rappresentati i segni dello Zodiaco intervallate da motivi floreali.

L’interno è divisa in tre navate (una quarta fu soppressa dai Domenicani nel 1675 per rendere la chiesa simmetrica). Conserva numerosissime opere d’arte datate dal XV al XVIII secolo; tra esse citiamo solo: un dipinto quattrocentesco raffigurante la Madonna con Bambino (di scuola fiamminga); l’affresco staccato cinquecentesco raffigurante la Madonna con Bambino adorata da san Giovanni Battista e san Domenico opera della scuola dello Spanzotti; la quattrocentesca Madonna delle Grazie, di scuola francese, in cui la Vergine, raffigurata in lacrime, sorregge un bambino coperto di piaghe provocate dalla cattiveria degli uomini; dipinti di Pier Francesco Guala (fine XVII inizio XVIII secolo), di Nicolò Musso, di Giovan Battista Caire, di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo e di Orsola Caccia.
All’interno vi sono alcuni monumenti funebri di principi Paleologi e Gonzaga e la tomba cinquecentesca di Benvenuto Sangiorgio, cavaliere gerosolimitano.
Degni di attenzione sono anche i paliotti d’altare settecenteschi, con intarsi di gesso che imitano marmi e pietre dure, mirabilmente eseguiti da Piero Solari, che adornano le cappelle laterali.

A destra della chiesa si entra nel chiostro rinascimentale, di estremo rigore compositivo. All’interno del convento, la Cappella del Rosario è ricca di stucchi e decorazioni. La torre campanaria quadrata, alta 40 m, conserva belle bifore.

Per approfondire le numerose opere d’arte presenti nella chiesa, cfr:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/38384/Chiesa+di+San+Domenico

Indirizzo: Piazza San Domenico, 3 – Casale Monferrato AL

Data compilazione scheda: 25 aprile 2026
A cura di AC
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