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DOMODOSSOLA (VCO). Casa – museo di Palazzo Silva

Punto di forza

Al centro della città si trova il palazzo della nobile famiglia della Silva, che mostra ancora oggi caratteri rinascimentali e che ricrea alcuni ambienti di una casa nobile ossolana del Seicento.

Le sue semplici facciate lisce sono impreziosite da grandi finestre crociate. Il palazzo si sviluppò a partire da un nucleo originario della fine del tardo Trecento. Grazie ad Antoniolo della Silva, si ampliò l’originaria casa – torre realizzandone cinque piani, collegati tra loro tramite una scala elicoidale. A questo nucleo centrale, Giovanni Antonio della Silva, aggiunse una nuova ala, un corpo di fabbrica di diversa tipologia e stile, maggiormente vicino alla tradizione lombarda. Fu però il condottiero Paolo della Silva, nel 1519, a edificare la nuova ala, sui fronti nord e ovest, a tre piani, che circondava il nucleo già edificato dal padre con due eleganti facciate composte da sei finestrature ciascuna. Si passò così dallo stile tardo gotico a quello rinascimento maturo. Un ulteriore ingrandimento dell’edificio fu realizzato verso oriente, nel 1576, dalla moglie di Giovanni Paolo della Silva: Francesca Arconati.
La disomogeneità dei fronti del palazzo sul fronte meridionale, verso la metà del XVII secolo, fu corretta da Guglielmo della Silva: egli armonizzò la costruzione tardo quattrocentesca con quella rinascimentale, dando così unitarietà a tutto l’edificio.
Poche e trascurabili modifiche furono fatte alla fine del XVIII secolo quando il ramo familiare si estinse e nel 1882 passò nelle proprietà della “Fondazione Galletti” e fu ristrutturato completamente per essere adibito a sede museale. Vi furono ospitate le collezioni storico-archeologiche in una sistemazione piuttosto disomogenea. Dopo una riunificazione delle raccolte naturalistiche da Palazzo San Francesco a Palazzo Silva, tra il 1900 e il 1909, le collezioni storiche tornarono nelle sue sale. Nel 1939 si approvò un nuovo allestimento di Palazzo Silva per “ambienti d’epoca”, dal Medioevo al Settecento. Nel 1948 i musei furono riaperti al pubblico.
Con lo scioglimento della Fondazione Galletti e il passaggio dei musei al comune di Domodossola, parte delle collezioni archeologiche e storico-artistiche sono state ricollocate al Museo di Palazzo San Francesco con le collezioni naturalistiche e alcune opere della pinacoteca.

Il percorso attuale del museo di Palazzo Silva è limitato al piano terreno e al primo piano e ripropone quello della metà del Novecento, muovendosi in senso antiorario intorno all’imponente trecentesca scala a chiocciola in pietra (serizzo).
Al piano terra si trovano un grande salone e il locale ammobiliato come una cucina. Salendo al piano superiore, o nobile, si arriva al salone di rappresentanza e, proseguendo, alla stanza arredata come camera da letto; la sala successiva è stata allestita come cappella. Oltre a queste sono presenti ambienti più piccoli in cui sono esposti oggetti e suppellettili di vario genere. Nel Palazzo sono conservati anche alcuni costumi tradizionali femminili che fanno parte di una collezione di manichini realizzati in legno, gesso e cartapesta dall’abate Giuseppe Luzzardi nel 1881, e sono rappresentativi di alcune valli ossolane.

 

Indirizzo: Palazzo Silva, Piazza G. Chiossi  –  Domodossola VCO

Data compilazione scheda: 2 maggio 2026
A cura di AC
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