FacebookInstagram

OMEGNA (VCO). Parrocchiale collegiata di Sant’Ambrogio

Omegna. La cosiddetta "Porta romana"
Punto di forza

L’originaria chiesa di Omegna, forse fondata nel X secolo, costruita probabilmente nel XII; fu ampliata intorno al 1470, come indica la data incisa sul portale d’ingresso laterale. La parrocchiale fu nuovamente rimaneggiata durante il periodo barocco, per poi essere oggetto di  nuovi restauri intorno al 1910-20.

La romanica facciata a capanna, che volge a ovest, è scandita da paraste; presenta al centro il portale d’ingresso, protetto dal protiro, edificato in epoca barocca, le cui colonne tuscaniche sorreggono degli archi a tutto sesto e una finestra ovale, mentre sull’ala laterale si aprono una seconda finestra ovale e una finestrella rettangolare protetta da una grata.
Annesso alla parrocchiale è il campanile in pietra a base quadrata, del XIII secolo, presenta su ogni lato due finestre trifore a colonne slanciate con capitelli a stampella ed è sormontato da una cuspide acuminata.

Il lato sud della Collegiata presenta alcuni degli elementi più antichi: il portale laterale della chiesa; la scritta “MCCCCLXX” a indicare la data dei primi lavori di ampliamento; il muro a blocchi di granito è sormontato da una fila di archetti romanici uguali a quelli che ornano il campanile e il tiburio; le ultime tracce di un affresco quattrocentesco raffigurante un Cristo in trono; un grande san Cristoforo egualmente deteriorato; una meridiana affrescata databile intorno al 1810. Ancora sulla destra si trova la cappella della Madonna di Lourdes che fu un riadattamento dell’antico ossario fatto nel 1911.
La chiesa è dotata di un tiburio ottagonale, posto sulla crociera, parte integrante del complesso romanico.

Caratterizzata da un tetto in piode valsesiane, la Collegiata è a pianta longitudinale senza transetto e al suo interno è suddivisa in tre navate con archi a tutto sesto e volte a crociera affrescate e decorate. Al termine dell’aula si sviluppa il presbiterio, sopraelevato di due gradini e chiuso dall’abside quadrata sulla cui parete di fondo è collocato il pregevole polittico di Sant’Ambrogio, opera di Fermo Stella da Caravaggio fatto realizzare dalla “universitade de Eumegna”, cioè da tutti gli uomini del borgo e del contado omegnese, nel 1547. Sulle sue sei grandi tavole in legno di pioppo cipressino sono raffigurati nove Santi Protettori (tra i quali, al centro in basso sant’Ambrogio), la Vergine col Bambino e quattro formelle con angeli.
Alla base del campanile si conservano i resti del fonte battesimale del 1317.
Le cappelle della Collegiata sono sei; quella dedicata a San Vito è la più grande: al suo interno sorge un altare barocco dedicato alla Madonna del Carmine. Lateralmente all’altare si aprono due passaggi che conducono alla cappella retrostante, dove si trova il coro ligneo appartenuto alla Confraternita del Santissimo Sacramento, che reggeva il patronato della cappella. Qui si trova l’antica urna pervenuta a Omegna nel 1611 con le reliquie di San Vito che, da allora, è co-patrono della città. Nella prima cappella a sinistra vi è un Crocifisso del ‘400.


La Collegiata è sita nei pressi dell’incrocio in cui vi è l’antica “Porta Romana” – in realtà medievale – edificata intorno al 1100, l’unica rimasta delle cinque porte che conducevano in Omegna in età medievale: la Maggiore, la Salera, la Segnara, la porta Castello, e la Porta della Valle. Da questa porta partiva una strada che conduceva in Valle Strona.

Indirizzo: Piazza F.M. Beltrami

Data compilazione scheda: 2 maggio 2026
A cura di AC
CONDIVIDI SU
Visualizzazione di 20 schede relative a luoghi di interesse visibili nell'arco di 5 km dalla località di partenza.
Spostati sulla mappa per visualizzare le altre schede.