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BARDONECCHIA (To). La Tur d’Amun.

La Torre
Lo stato attuale del complesso
Punto di forza

La Tur d’Amun si trova sulle estreme pendici della dorsale che scende dal vallone della Rho nel punto dove si congiunge con il vallone del Frejus. La data di fondazione non è nota ma si presume risalga al XIII-XIV secolo: il nucleo più antico è la torre quadrata centrale, dotata di pareti spesse alla base oltre due metri.

L’edificio è citato con nomi lievemente differenti (tour, tor, tur; Amount, Amoun, Amun).
Esso venne incluso all’interno di una cortina quadrangolare, di cui sono stati individuati il lato ovest, quello sud, che si sviluppa per 22 metri terrazzando l’area del castello verso valle, e parte del lato est. Una cisterna circolare venne successivamente ricavata presso l’angolo sud-ovest, mentre all’interno di quello opposto si ricavò un piccolo vano chiuso.

Il complesso era rappresentativo della signoria locale dei De Bardonisca (De Bardonnèche nel dialetto volgare francese). Questi erano una famiglia di tradizioni militari radicata nella propria terra di origine; controllavano infatti il territorio dalla valle del Rio di Bardonecchia sino ai colli della Rho e della Scala. Nacque e si affermò così una signoria locale molto attenta agli sviluppi economico-politici che portarono dopo il 1140 ad un aspro confronto fra la casa Savoia ed i conti d’Albon (delfini di Francia) per il controllo dei valichi.

In una successiva fase edilizia il muro di cinta venne in parte sostituito e modificato per la costruzione di un grande ambiente rettangolare comunicante con una torre angolare cilindrica con piccola corte. Di poco successiva fu l’elevazione della torre circolare innestata sullo spigolo sud-est.
Due descrizioni del 1339 parlano di un castello organizzato intorno a tre torrioni, con sale, camere, cantine, cucine, stalle ed altri edifici di servizio; tutto l’insieme era circondato da una cinta muraria che si sviluppava per circa 160 metri di perimetro. La torre centrale, alta 23 metri, era suddivisa in quattro piani mediante solai lignei, affiancata da una grande sala, una loggia ed una camera con camino.

L’ammodernamento del castello cessò tra il XV ed il XVI secolo, quando i consignori si trasferirono nelle caseforti all’interno del borgo di Bardonecchia. Il complesso non fu quindi sottoposto a rilevanti modifiche almeno fino al 1562, quando il castello venne occupato dagli Ugonotti e successivamente riconquistato dalle truppe cattoliche del generale La Cazette che nel contrattacco diedero fuoco all’edificio e danneggiarono pesantemente le strutture fortificate.
Nel XVII secolo la proprietà passò alla famiglia De Jouffrey che vi apportò alcuni adeguamenti. Nel 1670 la comunità di Bardonecchia ne acquistò i diritti signorili e la piena proprietà; l’evento è citato nella “carta topografica in misura della Valle di Susa” ancora conservata nell’archivio di Stato di Torino.
All’epoca della conquista dell’alta Valle di Susa da parte di Vittorio Amedeo II di Savoia il castello aveva già iniziato un lento ed inesorabile declino, segnato dal degrado degli edifici in muratura: la cartografia settecentesca ancora indicava il complesso con le tre torri, ma il catasto del 1866 registra solo la torre centrale, circondata da pascoli. Quest’ultima era conservata, ancora ad inizio Novecento, fino alla merlatura, ma dei crolli negli anni Venti e l’utilizzo dell’area come zona di esercitazione per tiri balistici durante la Seconda Guerra Mondiale ridussero la torre all’attuale altezza di circa sette metri ed alla conservazione dei soli piano terra, di quello intermedio e della base del terzo.

Un primo intervento di recupero dell’edificio, acquistato dal Comune nel 1998, avvenne con lo scavo fra aprile 1999 e dicembre 2001.
Il secondo intervento di recupero, iniziato nel giugno del 2003, riportò alla luce parti interessanti dell’antico complesso.

Il 9 luglio 2005 si è svolta l’inaugurazione del parco archeologico e castello della Tur d’Amun.

Oggi sono visibili le strutture messe in luce nel primo intervento di scavo.
Dopo il secondo intervento vengono rese visibili possenti murature collegate al complesso fortificato. Oltre alle due piccole torri circolari lungo il lato meridionale sono evidenti tre vani di forma quadrangolare. Il complesso è stato restaurato e completato di camminamenti per le visite.

In Borgo Vecchio di Bardonecchia, a nord di via San Giorgio, a circa 200 m a ovest della Tur d’Amun, è stata indagata nel 2005 una necropoli.
Le 12 tombe individuate, riferibili ad una comunità alloctona, sono a semplice fossa o a cassa di lastre di pietra ordinate per file e contengono pochi elementi di corredo o di complemento delle vesti, databili dal VI al VII secolo avanzato, ma alcune sepolture prive di corredo possono appartenere all’VIII.
Nei dintorni dell’area funeraria probabilmente sorgeva un abitato coevo che sfruttava le stesse opportunità strategiche e di buona esposizione della fortezza medievale.

Data compilazione scheda: 21 agosto 2026
A cura di DMF
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