USSEGLIO (To). Antico Complesso Parrocchiale.
L’Antico Complesso Parrocchiale è stato restituito alla fruibilità del pubblico con una nuova destinazione d’uso.
Il toponimo, presente nella forma Uxeillo in documenti del 1224, Uxello nel 1269, nonché Uxellis nel 1288, viene fatto risalire al celtico uxeilos, col significato di “alto”, “sublime”.
A testimoniare il fatto che già in epoca imperiale romana esistevano insediamenti nella zona sono state ritrovate, oltre a numerose monete, due are votive.
La prima, esposta al museo e che fu rinvenuta sopra Bellacomba, ai piedi del colle di Arnas, reca scritto: “HERCULI M. VIBIUS MARCELLUS”. La famiglia dei Vibi era illustre, la scritta probabilmente è il ringraziamento per un felice transito alpino. L’ara è databile al II secolo a.C.
La seconda fu rinvenuta nel 1850 nei pressi della cappella di San Desiderio e reca inciso “..OVI OP(TIMO) M(AXIMO) CLODIUS CASTUS VECATI F(ILIUS) VETERANUS V(OTUM) S(OLVIT) L(AETUS) L(IBENS) M(ERITO) MIL(ITAVIT) AN(NOS) XXVI” che significa: A Giove Ottimo Massimo da parte di Claudio Casto figlio di Vecato e veterano, che scioglie il voto contento e soddisfatto, avendo servito nell’esercito per 26 anni. L’ara è databile tra la fine del I sec a.C. e l’inizio del I sec. d.C. Oggi è collocata sulla facciata della Cappella di San Vito, in borgata Piazzette.
Dopo un decennio di impegnativi lavori di recupero architettonico, caratterizzati da un progettualità attenta e mirata e da un’approfondita campagna diagnostica, nel 2004 l’Antico Complesso Parrocchiale è stato restituito alla fruibilità del pubblico con una nuova destinazione d’uso che l’ha reso fulcro della vita culturale di Usseglio.
All’interno della cinta muraria in pietra, ospita edifici disposti attorno ad una corte:
– l’ex Municipio, sede del Museo;
– l’Antica Chiesa Parrocchiale dell’Assunta, a tre navate, con il campanile di origine romanica e la retrostante antica area cimiteriale. Di fondazione medioevale (ante 1307) ma trasformata nel 1635, con la costruzione della navata sud e il ribaltamento della facciata, la chiesa deve il suo aspetto attuale agli interventi del XVIII secolo, quando furono costruite la navata nord e la sacrestia e fu inglobato il campanile.
Questi edifici si affacciano armoniosamente sulla suggestiva piazzetta dedicata al conte Luigi Cibrario (1802-1870), celebre politico, diplomatico, letterato e storico di origini ussegliesi, che fu ministro delle finanze, della pubblica istruzione e degli esteri con d’Azeglio e Cavour e pubblicò numerosi scritti di storia patria e valligiana.
Info: Piazza Luigi Cibrario
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