SERRAVALLE SCRIVIA (AL). Area archeologica di LibarnaDella città romana sono ben conservati resti di anfiteatro, teatro e una parte del tessuto urbano. ArcheologicoEtà romanaSito archeologicoA cura di AC
SEZZADIO (AL). Chiesa di Santo Stefano o di Santa Maria di Banno.Antico monastero, molto alterato nel XIX secolo; conserva affreschi quattrocenteschi. ArtisticoMedioevoEdificio religiosoA cura di AC
SEZZADIO (AL). ex Chiesa di Santa GiustinaAntichissima abbazia, molto alterata nel XIX secolo, conserva una bella facciata romanica e all’interno affreschi del Quattrocento e una cripta con un mosaico del secolo XI. ArchitettonicoArtisticoMedioevoLongobardoRomanicoEdificio religiosoA cura di AC
SILVANO D’ORBA (AL). Castello AdornoA pianta quadrangolare costruita in solida pietra squadrata è coronato da una merlatura sporgente sulle pareti e delimitata da quattro massicce torri angolari. ArchitettonicoStoricoMedioevoCastelloA cura di AC
SOLONGHELLO (AL), frazione Fabiano. Chiesa cimiteriale di Sant’EusebioChiesa esistente già nel 1299, parrocchiale nel 1561, ma era pericolante alla fine del secolo e fu edificata una nuova chiesa nell’abitato. ArchitettonicoArtisticoMedioevoRomanicoEdificio religiosoA cura di AC
SOLONGHELLO (AL), frazione Fabiano. Chiesa di Sant’EusebioL’ultima edificazione della chiesa risale al 1767. ArchitettonicoReligiosoEtà modernaBaroccoEdificio religiosoA cura di AC
SOLONGHELLO (AL). CastelloCasaforte costruita nel XVII secolo e successivamente fu trasformata tra il ‘700 e l’800 in residenza di campagna, non perdendo però le caratteristiche della massiccia costruzione difensiva edificata dagli Scarampi, con tracce ancora delle feritoie e del ricetto. ArchitettonicoEtà modernaCastelloA cura di AC
SOLONGHELLO (AL). Chiesa parrocchiale di Sant’Andrea apostoloI lavori di costruzione dell’attuale edificio iniziarono nel 1738, ma, dopo una prolungata interruzione, la chiesa fu consacrata solo nel 1789. Restaurata nel 1923. ArtisticoReligiosoEtà modernaBaroccoEdificio religiosoA cura di AC
SPIGNO MONFERRATO (AL). Chiesa della Madonna del CasatoConserva all’interno importanti affreschi tardogotici del Maestro di Roccaverano, fine XV secolo. Si tratta di un interessante esempio di pittura gotico-provenzale dell’alessandrino. ArtisticoReligiosoEtà modernaMedioevoEdificio religiosoA cura di AC
SPIGNO MONFERRATO (AL). Parrocchiale di Sant’AmbrogioLa grande chiesa, presumibilmente ricostruita nel XVI secolo, dalla facciata a bande di stile ligure, sorge al centro di un prato già occupato dal primo cimitero del paese, cui si accede da un arco cinquecentesco di bella fattura. ArchitettonicoReligiosoEtà modernaEdificio religiosoA cura di AC
SPIGNO MONFERRATO (AL). Resti dell’Abbazia di San QuintinoDel vasto complesso abbaziale rimane solo l’impianto esterno della chiesa, caratterizzata da una impronta romanico-borgognona. ArchitettonicoStoricoMedioevoRomanicoEdificio religiosoA cura di AC
TAGLIOLO MONFERRATO (AL). CastelloHa una torre di forma quadrata, che costituisce la parte più antica, del X secolo, le cui fondamenta corrispondono al nucleo alto-medievale del castello; la sommità attuale, che raggiunge un’altezza di 38 metri, fu edificata tra il XV e XVI secolo. Nel cortile è visibile parte del torrione trecentesco con le caditoie del ponte levatoio di epoca medievale. ArchitettonicoStoricoEtà contemporaneaMedioevoCastelloD'ANDRADE AlfredoA cura di AC
TASSAROLO (AL). CastelloIl castello fu costruito attorno a una torre del XI secolo e fu in seguito ampliato e rinnovato, soprattutto durante il Rinascimento. GastronomicoStoricoEtà modernaMedioevoCastelloA cura di AC
TERRUGGIA (AL). Torre VeglioEdificio costruito nel 1866 dal cavalier Veglio, svetta dalla cima di una collina appena fuori dal paese, per la sua altezza è visibile dalla maggior parte delle vie di accesso. Età contemporaneaTorreA cura di AC
TERZO (AL). Torre medievaleLa torre, costruita tra Trecento e Quattrocento, è ciò che rimane delle strutture fortificate del castello le cui tracce sono riconducibili al X secolo. ArcheologicoArchitettonicoMedioevoRomanicoTorreA cura di AC
TORINO. Caritum : storia e ricetta del dolce tradizionale delle valli piemontesiIl caritum, grazie agli ingredienti semplici ma nutrienti, come il grano saraceno e il miele, è stato un dolce che ha sostenuto le persone durante i lunghi e rigidi inverni montani, quando il cibo scarseggiava e si cercava di fare buon uso di ciò che la terra offriva. Quindi, oltre ad essere un dolce delizioso, il caritum è anche un simbolo di resilienza e di tradizione, un legame profondo con la terra e la comunità delle valli piemontesi. GastronomicoEtà contemporaneaA cura di GP e VR
TORINO. Fritto Misto Piemontese: l’esplorazione delle frattaglie e dei sapori antichiUn piatto ricco, saporito e perfetto per le occasioni speciali! In origine il fritto misto era considerato un antipasto, ma è talmente ricco che è ormai diventato un secondo abbondante e molto sostanzioso. Ed è anche impegnativo da preparare, per le diverse cotture necessarie. GastronomicoA cura di GP e VR
TORINO. Giandujotto: dal blocco Napoleonico fino a diventare simbolo di TorinoUna curiosità interessante legata al giandujotto è che questo cioccolatino ha avuto un impatto così forte nella cultura piemontese che oggi è simbolo di Torino e del Piemonte, tanto da essere celebrato durante eventi e fiere gastronomiche. GastronomicoEtà contemporaneaA cura di GP e VR
TORINO. La Bagna Cauda: storia e tradizione di una salsa piemontese iconicaUn piatto rustico e ricco di sapore che rappresenta la *tradizione piemontese* per eccellenza! GastronomicoEtà contemporaneaA cura di GP e VR
TORINO. Lo Zabaione: la scoperta di fondere uova, zucchero e vinoChe sia per una cena elegante o un semplice momento di dolcezza, lo zabaione è il dessert che porta con sé la storia e la tradizione piemontese. GastronomicoEtà contemporaneaA cura di GP e VR
TORTONA (AL), frazione Castellar Ponzano. Castello SforziniEdificio di epoca medievale documentato fin dal 1184, sito ai piedi delle colline tortonesi, rimasto per decenni sostanzialmente dimenticato. Sorto poco dopo l’anno Mille su un sito il cui nucleo originario risale al periodo romano, vanta una posizione strategica lungo la via Postumia a presidio del fiume Scrivia e di un importante canale denominato “Ligozzo del Castellaro” e dell’antica rete idrica che riforniva la città di Dertona / Tortona. ArcheologicoStoricoEtà modernaMedioevoCastelloA cura di AC
TORTONA (AL), frazione Rivalta Scrivia. Abbazia di Santa MariaAbbazia romanica costruita fra il 1180 e la metà del 1200 dai monaci Cistercensi. ArcheologicoArtisticoReligiosoMedioevoRomanicoEdificio religiosoA cura di AC
TORTONA (AL). “Il Torrione”La costruzione sembra una follia architettonica: alta 34 m, fuori sesto e angolosa, in stile eclettico/neogotico, edificata all’inizio del XX secolo. ArchitettonicoEtà contemporaneaEcletticoTorreA cura di AC
TORTONA (AL). Basilica santuario della Madonna della GuardiaIl Santuario fu edificato dal 1926 e consacrato nel 1931, per volontà di Don Orione, nel luogo dove si dice sorgesse una chiesa dedicata alla Beata Vergine delle Grazie davanti alla quale nel 1418 predicò san Bernardino da Siena. Il nome “Madonna della Guardia” è legato a un’apparizione mariana avvenuta sul monte Figogna, presso Genova, il 29 agosto 1490, all’umile contadino Benedetto Pareto. ReligiosoEtà contemporaneaContemporaneoEdificio religiosoA cura di AC
TORTONA (AL). Cattedrale di Santa Maria Assunta e di San LorenzoLa costruzione iniziò nel 1574 e la consacrazione avvenne nel 1583. Conserva preziose opere d’arte. ArtisticoReligiosoEtà modernaEdificio religiosoCACCIA Guglielmo detto il MONCALVOA cura di AC
TORTONA (AL). Chiesa di Santa Maria Canale o dei CanaliÈ la più antica della città, documentata nel 1151, modificata nei secoli XIII e XIV. Fu oggetto di vari restauri dal 1853 al 1940. ArchitettonicoArtisticoReligiosoEtà modernaMedioevoRinascimentoRomanicoEdificio religiosoA cura di AC
TORTONA (AL). Museo DiocesanoAllestito nell’edificio che ospitava il Seminario Arcivescovile, dal 2014 è aperto al pubblico e si aggiunge all’archivio e alla biblioteca diocesani. ArtisticoReligiosoEtà modernaMedioevoMuseoA cura di AC
TORTONA (AL). Museo MA.DE – Museo archeologico della città romana di DertonaIl museo ebbe una storia travagliata, vedi scheda Riallestito nel 2023, a Palazzo Guidobono, illustra le origini dell’insediamento ligure, la fondazione della prima colonia in età romana repubblicana, fino al completo riassetto urbano nel corso dell’età augustea, ben testimoniato da elementi architettonici e mosaici che rivelano la monumentalità degli edifici pubblici e il prestigio delle domus private. ArcheologicoEtà romanaMuseoA cura di AC
TORTONA (AL). Palazzo Guidobono e torreCostruito nel XV secolo come dimora signorile, il Palazzo mantenne la sua forma originaria fino a quando venne acquistato, nel 1762, dal Comune di Tortona per sistemarvi il Comando militare. Successivamente, dal 1799 al 1850, fu sede del Comune stesso, cui subentrò l’asilo infantile comunale fino al 1936. ArchitettonicoStoricoEtà contemporaneaMedioevoDimora storicaA cura di AC
TORTONA (AL). Teatro CivicoIl Teatro Civico di Tortona è un gioiello architettonico neoclassico, costruito tra il 1836 e il 1838 su progetto dell’ingegnere tortonese Pietro Pernigotti. ArtisticoStoricoEtà modernaModernoTeatro storicoA cura di A.P.
TREVILLE (AL). Chiesa di San GiacomoSita nella parte bassa del paese, all’imbocco occidentale della via principale, posizione che potrebbe far ipotizzare che in origine fosse una «chiesa di guardia» (le cappelle o edicole presso una porta della città). ReligiosoStoricoEtà modernaEdificio religiosoA cura di AC
TREVILLE (AL). Chiesa parrocchiale di Sant’AmbrogioLa parrocchiale settecentesca sorge su un poggio in un punto molto panoramico. ArchitettonicoArtisticoReligiosoEtà modernaBaroccoEdificio religiosoA cura di AC
TREVILLE (AL). Chiesetta romanica di San QuiricoEdificio ad aula unica, con abside semicircolare e facciata a capanna. Muratura in pietra da cantoni, con archetti e semplici decorazioni in cotto. Abside divisa in tre campiture da due paraste, con tre monofore decorate. ArchitettonicoReligiosoMedioevoRomanicoEdificio religiosoA cura di AC
TRISOBBIO (AL). CastelloIl Castello domina il borgo medievale e si presenta come un massiccio parallelepipedo coronato da merli ghibellini e alleggerito da eleganti bifore, con un’alta torre merlata d’angolo, da cui si può godere un ampio panorama. ArchitettonicoEtà contemporaneaMedioevoCastelloD'ANDRADE AlfredoA cura di AC
VALENZA (AL). Duomo di Santa Maria MaggioreL’antica pieve di Valenza, posta circa nello stesso luogo dell’attuale duomo, ricevette nel 1321 il titolo di insigne collegiata, era romanica, con l’interno suddiviso in tre navate. L’attuale edificio fu costruito tra il 1619 ed il 1637 su progetto di Paolo Falcone in stile barocco. ArchitettonicoArtisticoReligiosoEtà modernaBaroccoEdificio religiosoCACCIA Guglielmo detto il MONCALVOA cura di AC
VALENZA (AL). MOD – Museo dell’Oreficeria DiffusoLa storia dell’oreficeria di Valenza non è affidata a un singolo sito ma a un insieme di luoghi fisici e virtuali, uniti da un itinerario tematico. Inaugurato nel 2020. Attualmente sono visibili le prime tre stazioni del MOD dislocate nel centro storico cittadino. Archeologia IndustrialeArtisticoEtà contemporaneaMuseoA cura di AC
VALENZA (AL). Oratorio di San BartolomeoAnticamente era la chiesa di Santa Caterina, oggi è intitolata a San Bartolomeo; è il più antico edificio di Valenza eretto entro i confini della città medioevale. ArchitettonicoArtisticoReligiosoEtà contemporaneaEtà modernaEdificio religiosoA cura di AC
VIGNALE MONFERRATO (AL). Chiesa della Beata Vergine AddolorataEdificata dal 1496 al 1505 in stile gotico, detta anche Chiesa del Convento dei Serviti. ArchitettonicoReligiosoEtà modernaMedioevoEdificio religiosoA cura di AC
VIGNALE MONFERRATO (AL). Chiesa parrocchiale di San BartolomeoChiesa edificata tra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento, molto ricca di dipinti e arredi. ArtisticoReligiosoEtà contemporaneaEtà modernaEdificio religiosoUltima cenaCACCIA Guglielmo detto il MONCALVOA cura di AC
VIGUZZOLO (AL). Chiesa parrocchiale di Santa Maria AssuntaAnticamente sorgeva nell’abitato un oratorio dedicato a San Bartolomeo Apostolo, edificato forse tra i secoli XI e XIII. Abbattuto l’oratorio (del quale restano lacerti nella facciata sud della odierna chiesa), la prima pietra della nuova parrocchiale dedicata alla Beata Vergine Assunta fu posta nel 1598; fu disegnata da Pietro Candia e costruita da Francesco Cerruto. ReligiosoEtà modernaEdificio religiosoA cura di AC