PONDERANO (BI). Chiesa di san Lorenzo martireDi antica origine, la chiesa sorse come Rettoria della Pieve di Santo Stefano e, come tale, figurava già nella Bolla di Papa Innocenzo III del 2 maggio 1207. ArchitettonicoArtisticoReligiosoMedioevoRinascimentoGoticoNeoclassicoRinascimentoEdificio religioso
PONDERANO (BI). Torre-portaTorre-porta nel centro del paese, ristrutturata da poco, con ottima illuminazione notturna. StoricoEtà romanaMedioevoRomanicoRicettoSito storicoTorre
PRAY (BI). Lanificio Fratelli Zignone fu Carlo – Museo “Fabbrica della ruota”La Fratelli Zignone fu Carlo è stata un’azienda tessile italiana, con sede a Pray, fondata nel 1877 e chiusa nel 1966. Oggi è il Museo “Fabbrica della ruota”. Archeologia IndustrialeScientificoEtà contemporaneaMuseoSito storicoStabilimento Industriale
PRAY (BI). Oratorio di S. Maria Assunta o della Madonna del latte.L’oratorio costruito tra XI e il XII secolo, è un esempio significativo di architettura romanica minore in area alpina, realizzato in pietra locale con tecnica a corsi irregolari. Antica parrocchiale, rimaneggiata alla metà del Settecento. L’edificio presenta una pianta a navata unica conclusa da un’abside semicircolare, ornata all’esterno da archetti pensili e lesene. ArchitettonicoArtisticoReligiosoMedioevoRomanicoEdificio religioso
QUAREGNA CERRETO (BI). Castello.Alla famiglia Avogadro viene attribuita la costruzione di una casaforte nel XIII secolo, ma il primo documento dell’esistenza di una struttura fortificata è del 1153. Il castello consentiva il controllo della dorsale collinare tra Cossato e Biella e tutto il fondovalle del torrente Cervo. ArcheologicoArchitettonicoMedioevoCastello
RONCO BIELLESE (BI). Ecomuseo della Terracotta.Le visite guidate alla sede dell’Ecomuseo consentono di ammirare la ricca collezione di terrecotte, in particolare di “bielline”. La visita è completata dalla proiezione di un filmato sulle fasi di produzione. Il percorso ecomuseale si snoda lungo le vie del paese secondo un itinerario tematico segnalato da apposita cartellonistica che descrive i luoghi legati all’estrazione dell’argilla, alla foggiatura al tornio, alla prima cottura, alla macinazione del piombo e successiva cristallinatura, fino al trasporto dei pezzi. StoricoEtà contemporaneaMuseo
ROPPOLO (BI). Castello.Antico edificio, più volte rimaneggiato, conserva esternamente un aspetto medievale. ArcheologicoArchitettonicoMedioevoCastello
ROPPOLO (BI). Le chiuse canavesane fra Ivrea e VercelliI Longobardi in Piemonte. ArcheologicoMedioevoLongobardoSito archeologico
ROSAZZA (BI). Casa Museo dell’Alta Valle del Cervo.L’edificio, d’impianto settecentesco ma interamente ristrutturato nel 1876, ha allestite 17 stanze e presenta la casa tradizionale dell’Alta Valle del Cervo nel XIX secolo, a doppia funzione rurale e abitativa, con cucina, stalla, camera da letto, granaio, oltre a particolarità culturali e sociali di questo territorio: la scuola elementare femminile, quella professionale a indirizzo edile, le società operaie, l’attività dei muratori e degli scalpellini, l’emigrazione stagionale degli uomini, il ruolo fondamentale esercitato dalla donna nella società locale. StoricoEtà contemporaneaMuseo
SAGLIANO MICCA (BI). Casa Natale-Museo di Pietro Micca.Nel 1878 la piccola casa natale dell’eroe (1677 – 1707) fu ceduta al comune di Sagliano Micca che, in epoche successive, eseguì importanti opere conservative. Nel 1906 la casa fu dichiarata “monumento nazionale”. StoricoEtà modernaMuseoMICCA Pietro
SAGLIANO MICCA (BI). Chiesa parrocchiale dei SS. Giacomo e Stefano.Interessante chiesa ultimata nel 1614, divenne sede parrocchiale. La facciata del 1703 fu ampliata nel 1832 e il campanile porta la data del 1684. ArtisticoReligiosoEtà contemporaneaEtà modernaBaroccoContemporaneoEdificio religioso
SAGLIANO MICCA (BI). Monumento a Pietro Micca.Inaugurato nel 1880, su alti gradoni in sienite fu costruito un modello di bastione della Cittadella di Torino, a forma triangolare con all’interno l’altorilievo in marmo bianco di Carrara raffigurante il gesto dell’eroe, opera di Luigi Vimercati (1828 – 1893). ArtisticoStoricoEtà contemporaneaContemporaneoMonumento / RappresentazioneMICCA Pietro
SALA BIELLESE (Bl). Santuario della Ss Annunziata.Immerso nel cuore del Biellese, il Santuario della Santissima Annunziata accoglie i pellegrini con la sua storia secolare e la sua atmosfera di profonda spiritualità. Un luogo dove fede, arte e storia si intrecciano, offrendo un’esperienza unica ai visitatori. ArtisticoReligiosoMedioevoRinascimentoNeoclassicoEdificio religioso
SALUSSOLA (BI). Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta.L’edificio del XII secolo fu rifatto nel XIV e la sua struttura romanico-gotica è ben visibile ancora oggi anche se aggiunte barocche ne hanno snaturato alcune caratteristiche. ArchitettonicoArtisticoReligiosoMedioevoGoticoRomanicoEdificio religioso
SALUSSOLA (BI). Museo – laboratorio dell’oro e della pietra.Il Museo fa parte dell’Ecomuseo del Biellese, nasce da una ricerca dell’Università di Torino per la valorizzazione della zona della Bassa Serra ed è un laboratorio di informazione, formazione, lavoro, ricerca e sperimentazione, al fine di conservare, proteggere e restaurare la bellezza e la ricchezza dei luoghi. ArcheologicoScientificoStoricoEtà contemporaneaEtà romanaMuseo
SALUSSOLA (BI). Torre di Montalto o di San Lorenzo.La torre è un suggestivo rifacimento settecentesco sui resti di una torre medievale d’avvistamento, che ha lontane origini riconducibili alle Chiuse Longobarde. Chiamata di San Lorenzo perché nelle immediate vicinanze sorgeva l’antico villaggio di San Lorenzo, dipendente della pieve di San Secondo di Salussola, scomparso e abbandonato dai suoi abitanti nel XIV secolo. ArchitettonicoStoricoEtà modernaMedioevoTorre
SANDIGLIANO (BI). Castello “La Rocchetta” e resti del ricetto.Il Castello detto “La Rocchetta” risale al XIV secolo e si trovava al centro del ricetto, oggi scomparso, ed era l’abitazione dei signori Sandigliano di Sandigliano. Oggi è ancora al centro dell’abitato. ArchitettonicoStoricoMedioevoCastello
SANDIGLIANO (BI). Castello “Torrione Vialardi”.Il primo nucleo risale all’incirca al secolo XI, era il torrione o dongione centrale che diede il nome all’intero complesso che fu potenziato tra il XIII e il XIV secolo con doppio fossato, torri con ponti levatoi, soprelevazione della cortina dei fabbricati preesistenti. ArchitettonicoStoricoMedioevoCastelloTorre
SANDIGLIANO (BI). Chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta.Le origini della chiesa risalgono al XV secolo, quando l’antica chiesa faceva parte del complesso fortificato del castello La Rocchetta. Probabilmente rimaneggiata nei secoli seguenti, nel 1866, l’edificio crollò improvvisamente, senza causare vittime poiché la popolazione locale si trovava in processione al Santuario di Oropa. ReligiosoEtà contemporaneaContemporaneoEdificio religioso
SANDIGLIANO (BI). Oratorio di Sant’Antonio abate.L’Oratorio, detto “al Torrione”, perché sito accanto all’omonimo castello dei Vialardi, pur appartenendo alla famiglia, non fu mai cappella gentilizia. Piccolo edificio in stile fra il romanico e il gotico eretto probabilmente alla fine del XIII secolo o all’inizio del XIV. ArtisticoReligiosoEtà modernaMedioevoRomanicoEdificio religioso
SORDEVOLO (BI). Ecomuseo Valle Elvo e SerraRicostruisce una comunità locale consapevole dei propri beni comuni. Età contemporaneaMuseo
SORDEVOLO (BI). La rappresentazione della Passione di Cristo.La “Passione di Sordevolo” è il più grande spettacolo corale in Italia interpretato da attori dilettanti di ogni età, che ricorda le ultime ore di Cristo e si tiene ogni cinque anni. La prossima sarà nel 2027. ArtisticoReligiosoEtà contemporaneaMonumento / Rappresentazione
TORINO. Caritum : storia e ricetta del dolce tradizionale delle valli piemontesiIl caritum, grazie agli ingredienti semplici ma nutrienti, come il grano saraceno e il miele, è stato un dolce che ha sostenuto le persone durante i lunghi e rigidi inverni montani, quando il cibo scarseggiava e si cercava di fare buon uso di ciò che la terra offriva. Quindi, oltre ad essere un dolce delizioso, il caritum è anche un simbolo di resilienza e di tradizione, un legame profondo con la terra e la comunità delle valli piemontesi. GastronomicoEtà contemporanea
TORINO. Fritto Misto Piemontese: l’esplorazione delle frattaglie e dei sapori antichiUn piatto ricco, saporito e perfetto per le occasioni speciali! In origine il fritto misto era considerato un antipasto, ma è talmente ricco che è ormai diventato un secondo abbondante e molto sostanzioso. Ed è anche impegnativo da preparare, per le diverse cotture necessarie. Gastronomico
TORINO. Giandujotto: dal blocco Napoleonico fino a diventare simbolo di TorinoUna curiosità interessante legata al giandujotto è che questo cioccolatino ha avuto un impatto così forte nella cultura piemontese che oggi è simbolo di Torino e del Piemonte, tanto da essere celebrato durante eventi e fiere gastronomiche. GastronomicoEtà contemporanea
TORINO. La Bagna Cauda: storia e tradizione di una salsa piemontese iconicaUn piatto rustico e ricco di sapore che rappresenta la *tradizione piemontese* per eccellenza! GastronomicoEtà contemporanea
TORINO. Lo Zabaione: la scoperta di fondere uova, zucchero e vinoChe sia per una cena elegante o un semplice momento di dolcezza, lo zabaione è il dessert che porta con sé la storia e la tradizione piemontese. GastronomicoEtà contemporanea
TRIVERO (BI), Valdilana. Oasi Zegna.L’Oasi Zegna è un territorio ad accesso libero situato nelle Alpi Biellesi con un’estensione di circa 100 km². Istituita nel 1993, le sue radici risalgono agli anni trenta del Novecento per opera dell’imprenditore del tessile e dell’abbigliamento Ermenegildo Zegna, originario del territorio. ArtisticoNaturalisticoEtà contemporaneaContemporaneoGiardino e parco
VALDENGO (BI). Il ricettoDell’area del ricetto sono leggibili il perimetro e la muratura di difesa in parte inglobata nelle costruzioni. StoricoMedioevoRicetto
VALDILANA (BI). Ecomuseo ex Mulino Susta.L’ex Mulino, fondato nel 1627, è una delle poche testimonianze idrauliche della zona del Mortigliengo ed è inserito nel circuito degli ecomusei, con l’obiettivo di conservarlo e porlo in funzione come testimonianza culturale. Archeologia IndustrialeEtà contemporanea
VERRONE (BI). Castello dei Vialardi.II castello di Verrone è legato alla famiglia dei Vialardi, documentati in quest’area dal XII secolo. Nel XI-XII secolo vi erano già delle strutture fortificate, probabilmente un castello-recinto, poi ampliato con il dongione e le torri angolari risalenti al XIV secolo. Altri interventi furono eseguiti nel XV e nel XVII-XVIII secolo, modificando radicalmente il complesso e avvicinandolo alla struttura attuale. ArchitettonicoEtà modernaMedioevoRinascimentoRomanicoCastelloMuseo
VERRONE (BI). Chiesa parrocchiale di San Lorenzo.La chiesa risale ai secoli XIII-XV, ma la primitiva costruzione è più antica; infatti nacque come rettorìa della confinante Pieve di San Pellegrino di Puliaco (Salussola), tra il X e il XII secolo. ArchitettonicoArtisticoReligiosoEtà modernaMedioevoEdificio religioso
VERRONE (BI). Falseum – Museo del falso e dell’ingannoUn luogo sorprendente, dove ciò che è “falso” diventa strumento per scoprire la verità su consumi, cultura e società contemporanea. ArtisticoContemporaneoModernoMuseo
VIVERONE (BI), loc. Cella. Abbazia di San Michele (o di san Marco)Abbazia benedettina, di origine romanica, ora di proprietà privata. ArchitettonicoReligiosoMedioevoRomanicoEdificio religioso
VIVERONE (BI). Il lagoIl lago di Viverone è il terzo lago più grande del Piemonte situato tra l’estrema parte nord-orientale del Canavese e l’estrema parte meridionale del Biellese. ArcheologicoNaturalisticoPreistoriaLago
ZUMAGLIA (BI). Bric di Zumaglia e Castello.Sulla cima della collina, detta Bric, alta 669 m s.l.m., sorge il castello, risalente al 1291, forse edificato su una precedente costruzione, che fu potenziato intorno al 1329 su disposizione del vescovo di Vercelli Lombardo della Torre, signore della zona. ArchitettonicoNaturalisticoEtà contemporaneaMedioevoCastelloGiardino e parco