GRINZANE CAVOUR (CN). CastelloEdificio di origine medievale appartenuto alla famiglia di Camillo Benso di cui sono conservati alcuni cimeli. Oggi adibito a Enoteca regionale. StoricoEtà contemporaneaMedioevoCastelloMuseoCAVOUR Camillo Benso conte diA cura di AC
GRONDONA (AL). Chiesa dell’AnnunziataLe informazioni sulla storia della chiesa sono scarse; si pensa ad una origine gotica per la presenza di volte a crociera, anche se l’impianto dell’edificio e il portale fanno pensare a un’epoca precedente. Un interessante studio fu svolto dalla professoressa Noemi Gabrielli sugli affreschi e sull’edificio, di cui risulta una sopraelevazione dei setti murari e della pavimentazione eseguita nel 1638. ArtisticoReligiosoEtà modernaMedioevoEdificio religiosoA cura di AC
GRONDONA (AL). Chiesa romanica di Santa Maria AssuntaLa chiesa cimiteriale fu edificata probabilmente nel XII-XIII secolo, in stile romanico-longobardo, anche se le prime notizie risalgono al XVI secolo. Era la primitiva chiesa che sorgeva fuori dell’abitato, posta nella giurisdizione della pieve di San Vittore di Borghetto di Borbèra. ArchitettonicoArtisticoReligiosoEtà modernaMedioevoRomanicoEdificio religiosoA cura di AC
GRONDONA (AL). La Torre del castello, che fu smontata e spostataLa torre che oggi si erge solitaria su di un rilievo è quanto resta del castello medievale di Grondona, che il 12 aprile 1934 franò, con parte del monte Asserello sull’abitato del paese, causando vittime, feriti e la distruzione di molte abitazioni. Questo frammento di architettura militare è una torre cilindrica con un bel portale in pietra e ancora visibili tracce di un bordo ad aggetto sulla sua parte sommatale, coronamento che un tempo probabilmente sorreggeva il tavolato ligneo del cammino di ronda. ArchitettonicoStoricoMedioevoTorreA cura di AC
INVORIO (No). Chiesa di San Germano.La chiesa di Talonno (frazione di Invorio), dedicata a San Germano, è situata sulla sommità della collina che sovrasta il paese, in luogo soleggiato e panoramico. ArchitettonicoReligiosoEdificio religiosoA cura di A.P.
INVORIO (No). Chiesa di Santa Maria Annunziata del Barro.Il monte Barro è ora abbandonato, ma un tempo era abitato e ben coltivato. Molte persone vi lavoravano i prati, i campi e le vigne. Sulla sommità di un vasto pianoro sorge Santa Maria del Barro, una chiesa antica edificata probabilmente sulle rovine di un castello. ArchitettonicoReligiosoEdificio religiosoA cura di A.P.
INVORIO (No). Parrocchiale di San Giacomo.Dedicata a San Giacomo patrono, la chiesa parrocchiale fu terminata nel 1689. ArtisticoReligiosoEdificio religiosoA cura di A.P.
INVORIO (NO). Torre VisconteaLa Torre Viscontea di Invorio rappresenta il simbolo della cittadina ed è certamente un punto di riferimento degli invoriesi. Si erge salda e possente su di un piccolo poggio proprio al centro del paese, circondata da secolari conifere e tigli ed a poca distanza dell’antica fortificazione. ArchitettonicoStoricoMedioevoCastelloTorreA cura di A.P.
ISSIGLIO (TO). Chiesa di san Pietro, presso il cimiteroAffreschi di recente recuperati ed interpretati come di possibile scuola jaqueriana. ArchitettonicoArtisticoReligiosoStoricoMedioevoGoticoRomanicoEdificio religiosoA cura di DMF
IVREA (TO) Torre campanaria di Santo StefanoLa torre di Santo Stefano è il campanile romanico, unica parte sopravvissuta, del distrutto complesso abbaziale di Santo Stefano fondato dai monaci benedettini provenienti da Fruttuaria nel 1041 per volere del vescovo Enrico II. ArchitettonicoReligiosoStoricoMedioevoRomanicoEdificio religiosoA cura di DMF
IVREA (TO). Anfiteatro romano di EporediaSi sono conservati resti del grande anfiteatro e di altre strutture della città romana. ArcheologicoEtà romanaSito archeologicoA cura di AC
IVREA (TO). Antica SinagogaLa Sinagoga si trova nel centro storico di Ivrea, sotto le mura del castello, ove nel 1725 era stato istituito ufficialmente il ghetto ebraico. ReligiosoEtà contemporaneaContemporaneoEdificio religiosoA cura di A.P.
IVREA (TO). Chiesa di San BernardinoChiesa edificata nel XV secolo dai Minori Francescani, conserva uno splendido affresco di Gian Martino Spanzotti. ArtisticoEtà modernaRinascimentoEdificio religiosoSpanzotti Giovanni MartinoA cura di AC
IVREA (To). Città romana di “Eporedia”.La colonia romana di Eporedia fu la prima fondazione in Piemonte a nord del P. Età romanaRomanoSito storicoA cura di DMF
IVREA (TO). Complesso architettonico OlivettiIl complesso Olivetti è un complesso architettonico urbanistico già sede della Olivetti Spa, situato ad Ivrea. Archeologia IndustrialeStoricoEtà contemporaneaContemporaneoSito storicoStabilimento IndustrialeA cura di A.P.
IVREA (TO). Il Castello sabaudoL’imponente Castello di Ivrea, situato nella parte alta della città è chiamato da Giosuè Carducci castello “dalle rossi torri”. ArchitettonicoStoricoRinascimentoCastelloA cura di DMF
IVREA (TO). Il Ducato Longobardo di EporediaLa presenta longobarda in Piemonte. ArcheologicoMedioevoLongobardoSito storicoA cura di DMF
IVREA (TO). Il ponte VecchioIl Ponte Vecchio è il più antico ponte della città di Ivrea. Costruito sulla Dora Baltea, la sua prima realizzazione infatti risale all’epoca romana. StoricoEtà romanaInfrastrutturaA cura di DMF
IVREA (TO). Il torrione del vescovo e il palazzo vescovileIl palazzo si trova in piazza Duomo, nei pressi della Cattedrale. ArchitettonicoStoricoMedioevoRinascimentoDimora storicaA cura di
IVREA (TO). La Chiesa Cattedrale di Santa Maria AssuntaL’edificio cristiano sostituì il tempio romano presumibilmente verso la fine del IV secolo. ArchitettonicoReligiosoStoricoMedioevoRomanicoEdificio religiosoA cura di DMF
IVREA (TO). La torta 900La torta 900 è un dolce italiano originario di Ivrea. GastronomicoEtà contemporaneaA cura di DMF
IVREA (TO). Lago san MicheleCostituisce un’area di interesse dal punto di vista zoologico, geologico e botanico. NaturalisticoLagoA cura di DMF
IVREA (TO). Museo Civico “Pier Alessandro Garda”Conserva reperti del territorio dal Neolitico al Rinascimento; collezioni di arte orientale e dipinti contemporanei. ArcheologicoArtisticoEtà modernaEtà romanaMedioevoPreistoriaLongobardoMuseoA cura di AC
LA DIFFUSIONE DELL’INTITOLAZIONE DI LUOGHI SACRI A SANT’ANTONIO ABATE – MUSEO VIRTUALEIl Museo Virtuale della diffusione del culto a sant’Antonio abate si prefigge di dare un’ampia panoramica dell’intitolazione di luoghi sacri e di immagini raffigurante il Santo con i suoi attributi. ArtisticoReligiosoEtà contemporaneaEtà modernaMedioevoRinascimentoBaroccoContemporaneoGoticoNeoclassicoRinascimentoMuseoA cura di DMF
LA LOGGIA (TO). Villa Carpeneto. Dimenticata tra le sterpaglie sempre più alteArchitettonicoArtisticoStoricoEtà modernaRinascimentoBaroccoDimora storicaA cura di DMF
LA MORRA (CN). La coloratissima Cappella delle Brunate o del BaroloDecorato da Sol Lewitt e David Tremlett nel 1999 è un edificio vivace e suggestivo, sito in mezzo ai vigneti, a circa 2 km dall’abitato di La Morra. ArtisticoEtà contemporaneaContemporaneoEdificio religiosoA cura di AC
LAGNASCO (CN). Castelli Tapparelli d’AzeglioI Castelli dei Marchesi Tapparelli D’Azeglio di Lagnasco si presentano come un complesso castellato che ingloba tre diversi edifici nati sul finire dell’XI secolo e sviluppatisi fino al XVIII. ArchitettonicoArtisticoStoricoEtà modernaMedioevoRinascimentoRinascimentoCastelloDimora storicaA cura di A.P.
LANDIONA (No). Chiesa dei Santi Pietro e Paolo.La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo è un luogo di culto situato nel comune di Landiona, in provincia di Novara. Si tratta di un edificio religioso di grande importanza storica e artistica, che attira numerosi turisti e fedeli ogni anno. ArchitettonicoReligiosoEdificio religiosoA cura di A.P.
LANDIONA (No). Oratorio di San Rocco.L’Oratorio di San Rocco a Landiona è un luogo di culto di grande importanza storica e artistica. Costruito nel XVI secolo, l’oratorio è dedicato a San Rocco, il santo patrono della peste, e rappresenta un esempio pregevole di architettura religiosa dell’epoca. ArchitettonicoReligiosoEdificio religiosoA cura di A.P.
LANDIONA (No). Santuario della Madonna dei Campi.L’oratorio campestre, dedicato a Santa Maria dei Campi è situato fuori dal paese lungo la strada che conduce a Vicolungo. ArchitettonicoArtisticoReligiosoEdificio religiosoA cura di A.P.
LANGHE (CN). Bonèt: il passaggio dal dolce dei nobili alla cucina tipica piemonteseIl bonèt è uno dei dolci più rappresentativi della tradizione piemontese. La versione più conosciuta di questo dolce al cucchiaio, che oggi presenta il cacao tra i suoi ingredienti principali, ha in realtà una storia che affonda le radici in tempi lontani, quando il cacao non era ancora conosciuto in Europa. GastronomicoEtà contemporaneaA cura di GP e VR
LANGHE (CN). Tajarin: la Tradizione Piemontese in “Ogni Filo di Pasta”Un dettaglio curioso: la tradizione vuole che i tajarin siano preparati con un numero di uova molto elevato, talvolta fino a 40 uova per un kg di farina, rendendo la pasta particolarmente ricca e dorata. GastronomicoEtà contemporaneaA cura di GP e VR
LANGHE (CN). Brasato al Barolo: un piatto storico della Tradizione PiemonteseIl Brasato al Barolo è il piatto ideale per una cena speciale o per un pranzo domenicale in famiglia. Il suo sapore intenso ed avvolgente conquisterà tutti, regalando un’autentica esperienza della cucina piemontese. GastronomicoEtà contemporaneaA cura di GP e VR
LANZO (TO). Ponte del Diavolo: un luogo dove storia, natura e leggenda si intreccianoIl Ponte del Diavolo di Lanzo Torinese è uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi del Piemonte. Questo ponte, che attraversa il fiume Stura di Lanzo, è una delle strutture più emblematiche della Val di Lanzo e, con la sua storia intrisa di leggende, ha conquistato l’immaginario popolare e la curiosità di molti. Non è solo un capolavoro dell’ingegneria medievale, ma anche un ponte che unisce il patrimonio storico e culturale con il mistero e le tradizioni popolari. ArchitettonicoEsoterico / MagicoFolcloristicoStoricoMedioevoRomanicoInfrastrutturaA cura di VR
LANZO TORINESE (TO)Lanzo Torinese è un comune di antiche origini, si trova su un’antica morena alla confluenza dei torrenti Stura e Tesso, all’inizio delle valli di Lanzo. La popolazione ha vissuto una fitta storia di dominazioni che dal medioevo si sono protratte sino alla Restaurazione. StoricoLocalitàA cura di FSM
LEMIE (TO), fraz. Forno. Cappella di San GiulioLa cappella di San Giulio, nella borgata di Forno, risale al sec. XIV ed alla generosità della famiglia Goffi. ArtisticoReligiosoMedioevoGoticoEdificio religiosoJAQUERIO GiacomoA cura di DMF
LERMA (AL), località Costalunga. Osservatorio Astronomico di LermaLa costruzione è realizzata in cemento armato ed è strutturata su tre piani per 8 m. di altezza. Al primo piano è ubicata la strumentazione di supporto e all’ultimo piano vi è la cupola di 4 m. di diametro in vetroresina, su struttura portante in ferro ospitante il telescopio del diametro di 510 mm. ScientificoMuseoA cura di AC
LERMA (AL). Castello Spinola e ricettoSi erge su una rocca tufacea che sovrasta il torrente Piota e conserva intatto all’interno della cinta muraria l’antico “ricetto”. Il Castello risale alla fine del XV secolo e fu fatto costruire da Luca Spinola su una precedente struttura, forse del secolo XI, della quale rimangono due torri rotonde delle quali una fu trasformata nell’abside della chiesa parrocchiale. ArchitettonicoStoricoMedioevoCastelloA cura di AC
LERMA (AL). Chiesa parrocchiale di San Giovanni BattistaRisale al XV secolo, ed è situata all’interno della piazzetta del Castello dove una delle antiche torri fu adattata ad abside della chiesa. ArtisticoReligiosoEtà modernaMedioevoEdificio religiosoA cura di AC
LERMA (AL). Le Aree Protette dell’Appennino Piemontese: biodiversità, storia e tradizioni localiIl territorio si estende nell’Appennino piemontese, che segna lo spartiacque tra Piemonte e Liguria, separando la pianura padana dal mare. NaturalisticoGiardino e parcoA cura di VR